Nomine commissari nella sanità, Cotticelli a Oliverio: «Incontriamoci»

Il commissario ad acta commenta anche lo sblocco delle assunzioni: «Fatto straordinario per la Calabria»

di Redazione
giovedì 16 maggio 2019
19:24
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Saverio Cotticelli
Saverio Cotticelli

«Io cercherò sempre l’intesa con la Regione, perché non si può tagliare fuori la Regione dalle scelte e dalla responsabilità». Così il commissario ad acta della sanità calabrese, Saverio Cotticelli, parlando con l’Agi con riferimento al tema delle nomine nelle aziende sanitarie e ospedaliere. Rispondendo a una domanda sulla recente presa di posizione del presidente della Regione, Mario Oliverio, che si è detto indisponibile all’intesa sulle stesse nomine, Cotticelli ha osservato: «La struttura commissariale e il governo non sono contro la Regione, sono a favore della popolazione calabrese. Rinnovo la richiesta di un incontro al presidente della Regione. Io cercherò – ha sostenuto il commissario - sempre la cooperazione, la giusta sinergia con la Regione, l’ho fatto dal primo giorno in cui sono arrivato in Calabria».


Cotticelli ha poi definito «un fatto straordinario per la Calabria» l’approvazione, in Commissione Affari sociali della Camera, di un emendamento al “Decreto Calabria” che sblocca le assunzioni. «Si è passati – ha aggiunto Cotticelli - da una valutazione prettamente ragionieristica e contabile di entrate e uscita a una valutazione politico-strutturale della realtà calabrese, perché se blocchiamo il turn over siamo costretti a interrompere l’erogazione di servizi essenziali ai calabresi, a chiudere reparti. Non è possibile, è come il gatto che si morde la corda. L’emendamento – ha rilevato il commissario della sanità calabrese - va nella direzione, da noi tutti auspicata, di superare il blocco e di ristabilire le esigenze e il fabbisogno di personale dotando finalmente le strutture delle personalità che servono».


Cotticelli ha inoltre illustrato i prossimi passaggi con riferimento al tema del personale nella sanità calabrese: «Una volta che il decreto sarà convertito in legge, affronteremo da subito la questione. Con lo sblocco faremo, insieme alle aziende, una ricognizione del fabbisogno reale e concreto, ci faremo autorizzare dai ministeri affiancanti le assunzioni che servono a migliorare le prestazioni per i cittadini calabresi e procederemo a ripianare i vuoti che si sono creati».

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