Niente fondi per i servizi sociali, disabili lasciati senza assistenza

Natalina, giovane disabile residente a Fuscaldo, non ha più sostegno domiciliare dal giugno scorso per mancanza di fondi da Comune e Asp di Cosenza 

di Francesca  Lagatta
domenica 6 gennaio 2019
13:31
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La Calabria, come testimoniano i dati Istat, è il fanalino di coda anche nella classifica della spesa per i servizi sociali stimata in appena 22 euro a residente, a fronte dei 116 della media nazionale e dei 517 della provincia di Bolzano.

Significa che i Comuni della Calabria, che decidono autonomamente la ripartizione dei fondi, spendono poco, ad esempio, per i servizi alle famiglie, ai minori, agli immigrati, contro le dipendenze e persino per l'assistenza domiciliare ai disabili gravi. Così i disagi aumentano, di pari passo alla povertà e all'angoscia delle famiglie calabresi.

Mamme indispensabili

A testimoniare l'inefficienza dei Comuni calabresi c'è l'associazione "Mamme indispensabili", nata con l'intento di dare voce alle persone disabili e alle loro famiglie. L'associazione ha sede privata a Fuscaldo (perché il Comune non trova spazio pubblico da assegnarle) e da tempo porta avanti la battaglia dell'assistenza scolastica e domiciliare di alcuni ragazzi del posto.

Natalina, disabile grave, abbandonata dalle istituzioni

Tra le tante storie, c'è anche quella di Natalina, fuscaldese di 20 anni, malata da quando ne aveva 3 a causa di un tumore al cervello. Grazie alla lunga radioterapia la neoplasia sparisce, ma gli effetti delle radiazioni sono devastanti, tanto che da ormai da tempo la giovane vive in uno stato di semi incoscienza e dipende totalmente da sua madre. Fino al giugno scorso, la famiglia poteva contare sull'assistenza domiciliare garantita dal Comune di residenza, che consisteva in 3 ore al giorno per 3 giorni alla settimana. Un piccolo sollievo, che consentiva ai famigliari di staccare di tanto in tanto la spina prendendosi del tempo per sé o di sbrigare altre faccende.

Poi, di colpo, il servizio viene sospeso perché non ci sono più fondi disponibili. Stella Marcone, presidente di "Mamme indispensabili", prova in tutti i modi a riattivare l'assistenza, ma dal Comune fanno sapere che la richiesta è stata inoltrata all'Ambito Territoriale Ottimale Distretto Socio Assistenziale di Paola-Cetraro, capofila nella distribuzione ai Comuni dei fondi per il sociale nella zona del basso Tirreno cosentino. Ma il distretto dell'Asp ha meno soldi del Comune di Fuscaldo ma tira fuori un'idea dal cassetto: finanziare l'assistenza domiciliare con vecchi fondi altrimenti inutilizzati.

Un'ora di assistenza a settimana

Sembra fatta, ma non è così. Con quei soldi, l'Asp può garantire una sola ora a settimana di assistenza, le domande sono moltissime, e di fatto non sa nemmeno quando partirà il progetto. Ma se anche dovesse andare in porto, fanno notare i genitori dei ragazzi disabili, 60 minuti non basterebbero nemmeno per i saluti. «Per quanto mi riguarda - ha detto Stella Marcone - mi sembra un provvedimento del tutto inutile. Mi sembra veramente una presa in giro».

«Deve intervenire il Comune di Fuscaldo»

Ma la presidente di "Mamme indispensabili" non si rassegna e e chiede giustizia: «E' il Comune che deve farsi carico dell'assistente domiciliare di Natalina, anche attraverso il servizio civile, non è possibile che non ci siano persone disponibili a passare qualche ora a casa sua». Ma il Comune di Gianfranco Ramundo resta impassibile, l'Asp procede a rilento. Natalina, nel frattempo, si arrangi come può.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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