L'ospedale di Praia resiste: in arrivo il servizio di oncologia ambulatoriale

Dai prossimi giorni, la dottoressa Rosa Talarico incontrerà i pazienti due volte a settimana

di Francesca  Lagatta
25 maggio 2019
20:15
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L’ospedale di Praia a Mare
L’ospedale di Praia a Mare

Se da un lato la grave carenza di personale continua a generare drammi e disagi, dall'altra i pochi medici che lavorano all'ospedale di Praia a Mare continuano imperterriti ad opporsi al lento declino, mettendo tutte le forze in campo per rendere migliore quel barlume di sanità al quale si resta morbosamente aggrappati. Così, se la rete emergenza/urgenza resta un miraggio e il pronto soccorso rischia seriamente la chiusura nelle ore notturne, le attività ambulatoriali si espandono toccando ogni branca della medicina. Dopo l'urologia, la gastroenterologia, la diabetologia e tanti altri reparti considerati eccellenze del territorio, è in arrivo il servizio di oncologia ambulatoriale. Dai prossimi giorni, due volte a settimana, la dottoressa Rosa Talarico incontrerà i pazienti nelle stanze del nosocomio praiese. La donna è già dirigente medico dell'unità operativa di oncologia all'ospedale di Paola, diretta dal dottor Gianfranco Filippelli. Le prenotazioni potranno avvenire con il consueto metodo di prenotazione tramite Cup, il centro unico di prenotazione, farmacie o parafarmacie. L'obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla sinergia tra il direttore della struttura praiese, Vincenzo Cesareo, e la direttrice sanitaria del distretto del "Tirreno", Angela Riccetti.

Accordo tra ospedale di Praia e oncologia paolana

All'ospedale della città dell'isola Dino il reparto di oncologia è attivo già da qualche tempo, grazie a un accordo con il reparto di oncologia paolano. Per la sua nascita, è stato fondamentale il contributo del "Picc team", una equipe di esperti in cure palliative per i malati oncologici e non. Il team, di cui è responsabile Luigi Aloia, promuove l'utilizzo del Picc, dall'inglese "Peripherally Inserted Central Catheter", un catetere periferico che può alleviare le sofferenze del malato mediante il suo utilizzo per un lungo periodo, come ad esempio nei lunghi regimi chemioterapici. Del nuovo metodo di cura si è discusso nelle scorse ore durante un convegno dal titolo Picc Oncology Congress.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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