I soldi spesi per mandare in Sicilia i dializzati basterebbero a curarli in Calabria (VIDEO)

Lo speciale di LaC Tv - Lo Stretto della Speranza - ha aperto uno squarcio sul calvario di 34 pazienti di Reggio costretti da anni a recarsi a Messina tre volte a settimana

di Rosaria Giovannone
lunedì 13 novembre 2017
11:27
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Tanto costano alla Regione i 34 dializzati di Reggio mandati a Messina
Tanto costano alla Regione i 34 dializzati di Reggio mandati a Messina

Maurizio Ciccarelli, responsabile del reparto Emodialisi Ospedale Riuniti di Reggio Calabria, da 30 anni è a stretto contatto con i dializzati eppure neanche per lui è semplice comprendere la loro sofferenza, le loro privazioni. 
I pazienti devono sottoporsi alla terapia dialitica tre volte a settimana, 155 volte all’anno.


Un calvario quotidiano

La loro vita è legata a una macchina che seppur ti permette di vivere, non sempre si sopporta, perché ti condiziona, perché ti ricorda che hai un appuntamento quotidiano che ti costringe a interrompere ogni cosa. 
Non hai scelta, non puoi rimandare, ne va della tua stessa vita. La dialisi dura 4 ore, tempi che gli ammalati devono incastrare tra le mille incombenze della quotidianità. Ore che a volte sembrano non trascorrere mai: c’è chi trova rifugio tra le pagine di un libro, chi ascolta della musica e chi guarda la tv. 

 

Lo Speciale di LaC Tv Lo Stretto della Speranza

 

Mancano i posti-rene in Calabria

All’Unità Operativa di Nefrologia del Grande Ospedale Metropolitano fanno dialisi 100 abitanti di Reggio Calabria. Da tempo è stata colmata l’intera disponibilità di posti e oggi, 52 dializzati, sono costretti a fare la terapia emodialitica fuori sede:13 pazienti si recano a Scilla (20 Km da Reggio e ritorno); 34 a Messina (tragitto di circa 15 Km con traghettamento di 30 minuti e ritorno); 5 pazienti a Melito Porto Salvo (20 Km e ritorno).
Devono percorrere 30-60 chilometri per raggiungere i Centri Dialisi più vicini, sottoporsi al trattamento che almeno nel 20% dei casi ha come effetti collaterali ipotensione, nausea, vomito e in una piccola minoranza di casi, soprattutto nei più anziani, può comportare complicanze anche più severe che li costringe a rientrare nel o al proprio domicilio.

 

La maggior parte dei pazienti ha più di 70 anni

Nello Speciale di LaCTv abbiamo seguito il calvario dei dializzati che si recano a Messina. Si alzano alle quattro di mattina e alle 5 meno dieci il pulmino fa tappa davanti le loro abitazioni. Alle sei traghettano.
La maggior parte di loro ha più di 70 anni e molti soffrono anche di altre patologie.
C’è chi conduce questa vita da 10 anni.
I dialoghi tra medici, dirigenti dell’Asp di Reggio che si sono succeduti, il commissario ad acta, Massimo Scura, non sono mancati, ma nulla è stato fatto.

 

Risorse impiegate male

C’è una struttura che il Comune di Reggio Calabria, tre anni fa, ha messo a disposizione in comodato d’uso, ma al momento resta una proposta, seppur risolverebbe il problema dei posti-rene. L’unica spesa da affrontare sarebbe quella destinata al personale medico ma «i soldi spesi solo per i dializzati che si recano a Messina, 700mila euro, compenserebbero questi costi», dichiara il consigliere metropolitano con delega alla sanità, Arturo Bova.

 Rosaria Giovannone

 

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Rosaria Giovannone
Giornalista
Rosaria Giovannone, giornalista professionista, vive a Lamezia Terme. Da anni componente dell’ufficio per le comunicazioni sociali della CEC (Conferenza episcopale calabra) e, dal 2016, scrittrice di Zenit, agenzia di informazione internazionale fondata da San Giovanni Paolo II. Dal 2007 ha maturato esperienza giornalistica in ambito televisivo svolgendo la funzione di caporedattrice e conduttrice del telegiornale per le emittenti televisive Telespazio tv e Calabria tv. Dal 2005 ha collaborato per il quotidiano “La Gazzetta del Sud”, il “Quotidiano del Sud”, il quindicinale “Comunità nuova” e il settimanale “Lamezia Nuova”.   Negli anni ha acquisito esperienza nell’ambito della comunicazione religiosa. Dal 2013 al 2015 è stata conduttrice del programma di approfondimento religioso “Nella fede della Chiesa”, in onda sull’emittente televisiva Padre Pio Tv. Nel 2014 ha ideato e condotto il documentario “Il senso della visita” dedicato alla visita di Papa Francesco a Cassano allo Ionio, in onda sull’emittente televisiva Padre Pio tv. Nel 2011 è stata inviata per il programma dell’emittente regionale Video Calabria, “Lo spazio della carità”, realizzato nell’attesa della visita papale di Benedetto XVI a Lamezia Terme. Nel 2007 ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università "La Sapienza" di Roma.
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