Casabona, aumentano i casi di tumore nell'area delle miniere di zolfo: interviene la senatrice Corrado

L'esponente pentastellata ha scritto una missiva al sindaco del comune del Crotonese, all'Asp e alla Procura della Repubblica, chiedendo di far luce sul caso: «Accertare la radioattività e presenza di cancerogei»

di Giuseppe Laratta
lunedì 23 luglio 2018
18:56
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«Ho deciso di scrivere una nota – scrive in un comunicato la senatrice del Movimento 5 Stelle Margherita Corrado – per chiedere la verifica dell’allarme sanitario segnalato dai residenti di Casabona. L’intenzione è dare seguito alle insistenti segnalazioni di cittadini, amplificate anche dalla stampa regionale, in merito alla presunta correlazione tra l’accresciuta incidenza di patologie tumorali tra i residenti (percepita se non dimostrata), e il supposto accantonamento di cancerogeni non meglio identificati nelle miniere di zolfo dismesse quarant’anni fa e con accesso sigillato in località Calafoniti».

 

La miniera di Calafoniti, nel crotonese, secondo quanto riporta l'esponente pentastallata, fu dismessa negli anni compresi tra il 1975 e il 1978, quando, a causa della concorrenza internazionale si decise di non estrarre più zolfo in Italia. Nei mesi scorsi, poi, i cittadini si sono organizzati e, con una petizione rivolta alle autorità competenti, hanno chiesto che venisse verificato il contenuto delle miniere stesse visto il costante aumento di tumori e carcinomi perché il sospetto è che possano essere state utilizzate per interrare materiale inquinante. La missiva è stata inviata al sindaco di Casabona, all’Asp di Crotone, all’Arpacal di Crotone e Catanzaro, e per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Crotone e al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Catanzaro.

«A ciascuno dei soggetti a cui ho segnalato la vicenda – conclude la senatrice pentastellata – nei limiti delle rispettive responsabilità, ho chiesto di attivarsi per avviare verifiche ad hoc sia sul fronte delle indagini epidemiologiche sia, più urgente, su quello dell’accertamento del livello di radioattività e della presenza eventuale di cancerogeni in grado di contaminare le matrici ambientali nelle adiacenze dell’ingresso della vecchia zolfara e, in caso di positività, anche all’interno».

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Giuseppe Laratta
Giornalista
Giornalista pubblicista dal 2015, inizia a muovere i primi passi a 16 anni approdando a Radio Studio 97, emittente radiofonica a copertura provinciale, in qualità di regista, speaker e dj, con una collaborazione durata dal 2004 al 2017. Nel 2011, grazie a un tirocinio universitario, inizia un percorso con l'Arteria Music Label, etichetta discografica indipendente di Bologna, dove cura la parte social, i contatti con gli artisti, e la redazione di articoli promozionali delle produzioni musicali. Nel gennaio del 2013, dopo la parentesi universitaria, rientra nella sua Crotone dove intraprende l'attività giornalistica a Esperia Tv, emittente televisiva a copertura regionale, per due anni, nei quali ottiene il patentino di giornalista pubblicista, iscrivendosi all'apposito albo nel luglio del 2015. Nel 2016 cura i rapporti con la stampa per il candidato e futuro sindaco pitagorico Ugo Pugliese; nello stesso anno inizia a collaborare con le testate locali CrotoneOk e il Rossoblu – conclusa a dicembre 2017 – e con Il Quotidiano del Sud, che continua ancora. Nel gennaio 2018 entra a far parte della redazione di LaC News 24 come corrispondente da Crotone e provincia. Ha una grande passione per la musica, la lettura, e suona il pianoforte dall'età di 14 anni.

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