Assunzioni sanità, l’ira degli infermieri: «Siamo mortificati, protesteremo»

Sposato, presidente Opi Cosenza, non ha dubbi: «Ci saremmo aspettati numeri più elevati per garantire i Lea»

di Redazione
5 ottobre 2019
10:37
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Infermieri in corsia
Infermieri in corsia

«Dignità, qualità all’assistenza delle cure ed assunzioni. Siamo mortificati come categoria. Quando si parla di 429 assunzioni occorre precisare che è già personale che lavora, non è assolutamente un innesto di forze nuove». Lo scrive Fausto Sposato, presidente dell’Opi Cosenza, Ordine delle professioni infermieristiche.

 

«Ci saremmo aspettati numeri più elevati per garantire i Lea. Gli infermieri sono il perno su cui ruota tutto il sistema sanitario, - scrive Sposato - 66 autorizzati in tutta la Calabria sono una goccia nel mare. Ne mancano più di 4000». Da qui l’appello: «Assumete più dirigenti delle professioni sanitarie, più tecnici, più operatori di supporto, più infermieri. Siamo stanchi, non staremo fermi. Usciremo - dice Sposato - e protesteremo in tutta la regione perché così non va bene». «Siamo a favore delle stabilizzazioni dei precari», precisa Sposato. Che aggiunge che «sono stati formati e poi, in un colpo solo, mandati a casa dalla sera alla mattina. Stiamo dalla parte degli infermieri, di tutti. Sia con i precari, sia con quelli in graduatoria. Tutti diventano indispensabili per una buona sanità».

 

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