Volano gli stracci in Regione, la Cisal controquerela Tansi

Il sindacalista Gianluca Tedesco querelato insieme a Domenico Tallini, ha presentato una denuncia per diffamazione contro l'ex capo della Protezione civile

di L. C.
2 aprile 2019
12:43
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Si va avanti a suon di querele alla Cittadella. Dopo quella presentata dall'ex capo della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, contro il consigliere Domenico Tallini e il sindalista Gianluca Tedesco, ne spunta un'altra. Questa volta in risposta alla prima. «Posso anticipare che ho già dato mandato al mio difensore, avvocato Giuseppe Pitaro del foro di Catanzaro, affinché depositi querela per calunnia con contestuale richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi, danni all’immagine mia e del Sindacato e alla reputazione che vengono quantificati in 300 mila euro e che devolverò, per una parte, alle associazioni di volontariato che si occupano della tutela dei bambini bisognosi calabresi e, per un’altra, ai volontari della Protezione civile». E' quanto scrive in una nota il sindacalista della Cisal, Gianluca Tedesco.

 

«Ho recentemente appreso dagli organi di stampa che l’ex Dirigente della Protezione Civile Regionale, Carlo Tansi, avrebbe depositato querela per diffamazione nei miei confronti, nella mia qualità di dirigente sindacale Csa-Cisal. Il sottoscritto non ha mai diffamato nella sua vita nessuno - continua - ma ha sempre operato ed opera tutt’ora nell’interesse esclusivo dei lavoratori calabresi e della Calabria, per cui ritengo che la querela di Tansi sia strumentale, infondata e frutto di un suo personale odio nei miei confronti per tutte le battaglie sindacali che ho condotto alla luce del sole ed a viso aperto. Sarò ben lieto, pertanto, di poter dimostrare attraverso atti amministrativi e prove testimoniali la fondatezza delle mie battaglie sindacali durante il triennio dell’amministrazione Tansi con carte alla mano ed a sostegno dei lavoratori».

 

«Ricordo che il sindacato - aggiunge ancora il sindacalista - che rappresento ha semplicemente chiesto conto a Tansi, in qualità di dirigente pro-tempore della Protezione civile, di dare conto sull’impiego di risorse e strumenti pubblici, così come sulla gestione del personale in determinati servizi afferenti all’Uoa di cui era responsabile. A titolo di esempio il sindacato CSA-Cisal ha chiesto la ragionevolezza di 32 decreti di affidamenti diretti, in meno di tre anni, sottoscritti da Tansi per un controvalore di quasi 800 mila euro. Ha poi ricercato delucidazioni sull’utilizzo dell’auto blu in dotazione alla Protezione civile e come mai, in alcuni casi documentati da atti ufficiali, un mezzo regionale risultasse sostare, apparentemente al di fuori dell’attività istituzionale, all’interno della proprietà privata dell’ex dirigente. Così come è stata fatta notare la falsità documentale sull’affermazione di Tansi relativa alla busta paga da 6 mila euro di un dipendente, pesantemente e ingiustamente denigrato per questa vicenda. Allo stesso tempo il sindacato CSA-Cisal aveva invitato Tansi a non condizionare le procedure selettive pubbliche da espletare in relazione al rinnovo dell’incarico di responsabile della Protezione civile con frasi, sul social network Facebook, che lasciavano intendere una perseverante quanto inopportuna sicurezza della riconferma in quel ruolo. Queste sono state le principali tematiche poste da una forza sociale come il sindacato ad un dirigente della Pubblica amministrazione, che non si è mai voluto confrontare nel merito. Come si può ben capire il sindacato nelle sue denunce ha agito con un’unica e indefettibile stella polare: il rispetto delle leggi nazionali e delle regole regionali. Lo ha fatto sempre e continuerà a farlo nonostante quest’ultima forma di intimidazione».

 

l.c.

 

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L. C.
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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