Catanzaro, videoriprese Consiglio comunale: M5s incalza minoranza

La battaglia è datata. Avviata dalla precedente minoranza catanzarese ed ereditata da quella attuale. Gli attivisti chiedono ai consiglieri di concedere l'autorizzazione a farsi riprendere nel corso delle sedute 

7 luglio 2019
11:37
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L’aula del consiglio comunale di Catanzaro
L’aula del consiglio comunale di Catanzaro

Il guanto di sfida viene lanciato dal web ma non è affatto una nuova battaglia quella rintuzzata dall'attivista del Movimento 5 stelle, Francesco Mardente. In realtà, si tratta di un vecchio cavallo di battaglia fomentato dalla precedente minoranza insediata al Consiglio comunale di Catanzaro ma ereditata oggi dagli attuali consiglieri di opposizione e allargata evidentemente anche ai contestatori che non sono riusciti ad oltrepassare la soglia di Palazzo De Nobili. 

 

L'appello viene lanciato a tutti i consiglieri comunali ma, in particolar modo, a quelli di opposizione implicitamente accusati di prestare il fianco alla mancata applicazione di un regolamento, approvato nel 2013 ma mai entrato in vigore: la riprese delle sedute del Consiglio comunale: «Di recente, abbiamo presentato alcuni emendamenti da proporre al testo che regolamenta la ripresa e la trasmissione dei dibattiti in aula - ha chiarito Francesco Mardente -. Uno di questi attiene alla possibilità di effettuarle anche da semplici cittadini, ovviamente, dietro espressa richiesta al Presidente del Consiglio comunale e nel rispetto delle norme». Attualmente il regolamento prevede che la gestione delle riprese possa essere svolta solo da organi di stampa.

 

Ma vi è di più: l'articolo 6 prevede che a tutela del rispetto della privacy, i consiglieri comunali trasmettano per iscritto una formale autorizzazione. «Il paradosso è non solo che quella regola esista ma soprattutto che nessuno dei consiglieri comunali in carica - ha incalzato Francesco Mardente - ha mai depositato l'autorizzazione. Così se dovesse accadere che chiunque tra gli organi di stampa facesse richiesta, il presidente del Consiglio comunale non potrebbe accordare poichè non vi è l'autorizzazione degli eletti». Da qui l'appello: «Ai consiglieri di maggioranza ma soprattutto a quelli di opposizione che si sono sempre detti favorevoli ad essere ripresi - Nicola Fiorita, Fabio Celia, Sergio Costanzo - al più presto recatevi dal presidente del Consiglio comunale per consegnare l'autorizzazione ad essere ripresi durante i Consigli comunali».

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