Toninelli “riapre” la Joppolo-Coccorino: «Giorno storico ma Oliverio non c’è»

VIDEO | Il ministro alle Infrastrutture nel Vibonese per inaugurare la Strada del mare e annuncia: «Per la Calabria investimenti importanti»

di G. B.
lunedì 29 luglio 2019
18:20
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Il ministro Toninelli in Calabria
Il ministro Toninelli in Calabria

E’ stata riaperta oggi al traffico dall’Anas la strada provinciale numero 23 nel tratto Joppolo-Coccorino. Una riapertura che si è tenuta alla presenza del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, del vice prefetto di Vibo Valentia Eugenio Pitaro, dell’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini, dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria Roberto Musmanno, del presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano e del sindaco di Joppolo Carmelo Mazza. Gli interventi, a testimonianza della piena sinergia e collaborazione tra le istituzioni territoriali e l’Anas, sono stati definiti dalla convenzione siglata tra Anas, Regione Calabria, Provincia di Vibo Valentia, Comune di Joppolo e dal Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’Università della Calabria, per un importo di circa quattro milioni di euro e hanno riguardato la messa in sicurezza della strada provinciale danneggiata e interdetta al traffico veicolare dal 9 novembre 2017 a causa della caduta di un masso di grosse dimensioni.

 

La riapertura della Strada del mare

Oltre alla campagna di indagini per la perlustrazione del costone, realizzata dal Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra (Dibest) dell’Unical, sono state eseguite le operazioni di “disgaggio” dei blocchi rocciosi in condizioni di maggiore criticità, seguite dall’installazione di nuove reti paramassi con l’ausilio di un elicottero per un’estensione di circa diciottomila metri quadri, con interventi di ripristino del piano viabile. «La riapertura al traffico è avvenuta nel pieno rispetto del cronoprogramma dei lavori – hanno spiegato i vertici dell’Anas - prima dell’avvio della stagione estiva del mese di agosto, al fine di garantire l’accessibilità a vaste zone del comprensorio del Vibonese, importanti zone a vocazione turistica ma sostanzialmente non collegate al resto del territorio». Anas completerà nel prossimo mese di settembre le operazioni di ‘chiodatura’ per il bloccaggio delle reti paramassi. Tali lavorazioni non comporteranno la chiusura del tratto stradale ma saranno gestite con dei restringimenti di carreggiata. «Questa operazione – ha commentato l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini - testimonia la grande attenzione di Anas nei confronti della Calabria che ci vede impegnati quotidianamente nel fornire un servizio di sempre maggior qualità intervenendo anche laddove non siamo i gestori diretti. Inoltre, nella rimodulazione del Contratto di Programma 2016- 2020, approvato pochi giorni fa dal Cipe, la Calabria è la regione a cui sono destinate più risorse per nuove opere e manutenzione programmata con circa 3,8 miliardi di euro. Nell’ambito del piano complessivo degli investimenti, pari a circa 30 miliardi, il 52% interessa le regioni del Sud Italia e le isole per un totale circa 15,7 miliardi».

 

Per Toninelli: «Grandissima giornata»

Il ministro Danilo Toninelli, dal canto suo, prendendo la parola ha spiegato che quella odierna è «una grandissima giornata perché riapriamo una strada importantissima per il turismo calabrese e principale via di collegamento lungo la costa fra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Non mi interessa il colore politico delle amministrazioni locali, anche perché qui ci trovavamo dinanzi alla chiusura inaccettabile di una strada dal lontano 9 novembre 2017». Il ministro ha poi ricordato che il suo interessamento alle sorti della Strada del Mare – chiusa fra Joppolo e Coccorino, è nato dopo aver «ricevuto un dossier dai cittadini del luogo, da un comitato spontaneo. E' loro che dovete ringraziare, a persone come loro – ha affermato il ministro indicando Giovanni Capua al momento della consegna di una targa – va il nostro ringraziamento se siamo venuti a conoscenza di un dossier sconcertante su tale strada. Da ministro – ha affermato Toninelli - ho chiamato tutti attorno ad un tavolo visto che Regione, Provincia di Vibo e Comune di Joppolo si rimpallavano le responsabilità. L’Anas ha fatto un lavoro straordinario ed anche a loro va il mio ringraziamento per aver riaperto a tempi record una strada importantissima per i turisti di tutto il mondo che vengono in vacanza in Calabria. Come ministro sono stato sempre con il fiato sul collo ad Anas che ha fatto più di quanto previsto dalla convenzione dei lavori».

 

Oliverio assente

A chi gli chiedeva dell’assenza del presidente della giunta della Regione Calabria, Mario Oliverio, il ministro ha invece così risposto: «Avrei voluto vedere oggi qui accanto a me anche il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per la riapertura della Strada del Mare, ma non è venuto e non vado a sindacare i motivi. Spero di vederlo presto in prossime occasioni per parlare delle tante cose da fare e che stiamo facendo in Calabria come Governo nazionale. Il Porto di Gioia Tauro è già in ripresa e conto di venire di nuovo in Calabria in autunno per vedere le nuove gru che abbiamo previsto per facilitare lo sbarco dei container e che saranno sicuramente occasioni per nuovi posti di lavoro. La Calabria la teniamo nel cuore – ha affermato il ministro – e opere importanti abbiamo previsto per tante altre arterie calabresi come la Statale 106 Jonica. Per la Calabria sono previsti investimenti importanti».

La presenza dell’assessore Musmanno

La cerimonia per la riapertura della Strada del Mare si era invece aperto con l’intervento del sindaco di Joppolo, Carmelo Mazza, che ha ringraziato tutti per l’impegno, seguito dal presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, anche lui a dare il benvenuto al ministro ed a ringraziare i diversi protagonisti che hanno reso possibile la riapertura della strada con le strisce gialle in quanto l’opera non è completa al 100% ma si è voluto anticipare i tempi per non far rivivere il mese di agosto – come nel 2018 – penalizzando un intero comprensorio che vive di turismo e deve avere la possibilità di muoversi specie da e per Capo Vaticano e Tropea. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno, ha invece ricordato che la «Regione non ha dirette competenze sulla Strada del Mare» ed ha voluto lodare l’impegno del responsabile dell’area compartimentale dell’Anas Calabria, Marco Moladori, «per aver trovato il modo tecnico di superare la costruzione di una galleria che avrebbe richiesto tempi lunghi non rivelandosi utile. Oggi possiamo dire che questo tratto di strada è stato messo in sicurezza e altri interventi verranno effettuati da Anas nei prossimi giorni». Anche Marco Moladori a fine cerimonia ha ricevuto una targa di ringraziamento da parte del comitato “Strada del Mare”. Un ringraziamento speciale l’assessore Musmanno ha infine dedicato al professore Ponte dell’Università della Calabria ed al gruppo di rocciatori che hanno risolto gravi criticità lungo il costone della strada, spostando le rocce pericolanti e mettendo in sicurezza la zona tanto da consentire ad Anas la riapertura al traffico. Ad assistere alla cerimonia anche i vertici provinciali dei carabinieri, della Questura, della Polizia stradale, della Guardia di Finanza e della Guardia costiera. Oltre naturalmente a tantissimi cittadini, turisti italiani e stranieri che dal 9 novembre aspettavano la riapertura della strada.

 

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.
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