Scoppia il caso #iononmollo, Di Natale contro Salvini: «Usa il mio marchio illegittimamente»

Il ministro dell'Interno del governo giallo-verde scrive un post ma l'hashtag utilizzato alla fine del testo è un marchio registrato pochi giorni fa dal consigliere provinciale paolano. Il dem annuncia che avvierà un'azione legale per violazione di diritti d'autore

di Francesca  Lagatta
sabato 8 settembre 2018
11:09
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Per Matteo Salvini i guai, nell'ultimo periodo, sembrano non finire mai. Dopo le polemiche legate alle accuse di sequestro di persona relative alla vicenda dei migranti bloccati per giorni sulla nave Diciotti, adesso arriveranno anche le accuse di violazione di diritti d'autore. È quanto sostiene in una intervista alla nostra redazione il consigliere dem della Provincia di Cosenza, Graziano di Natale, che non ha gradito un post pubblicato ieri dal ministro del governo Lega-5stelle contenente l'hashtag #iononmollo.

I fatti

Nel pomeriggio di ieri Matteo Salvini sulla sua pagina facebook aveva commentato la notizia dell'indagine che in queste settimane lo vede suo malgrado protagonista: «Rischio fino a 15 anni di carcere per aver difeso i confini e gli Italiani? Ne sono orgoglioso, lo rifarei e lo rifarò ancora. Vi voglio bene Amici, grazie per l’affetto!». Fin qui non ci sarebbe stato niente di strano, almeno dal punto di vista dialettico, se non fosse stato per l'hashtag con il quale il leghista ha concluso il suo pensiero: #iononmollo.

 

Tanto è bastato per scatenare le ire di Di Natale, che del grido "#iononmollo" ne ha fatto un vero e proprio marchio di fabbrica delle sue battaglie politiche e sociali, tanto che a fine agosto è corso negli appositi uffici per registrarlo come marchio d'impresa.

 

«Il logo - spiega il dem, che è anche presidente del Comune di Paola -, è da me utilizzato sin dal 21 settembre del 2016 al fine di identificare le battaglie di legalità portate avanti nella Provincia di Cosenza dove ho ricoperto il ruolo di presidente». Di qui, un utilizzo continuo e costante che lo scorso 30 agosto ha spinto Di Natale a richiederne l'appropriazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico con domanda numero 302018000028305. «Pertanto - precisa il consigliere provinciale - il ministro utilizza nei, suoi post pubblici, un marchio illegittimamente».

Alla presunta violazione dei diritti, sembra che alla vicenda si aggiunga anche una puntualizzazione di tipo politico: «Se per Salvini, come dice, vengono prima gli italiani, incominci a non violare i diritti altrui anche se di cittadini residenti, come me, al sud del nostro Paese». L'episodio potrebbe addirittura nuovamente trascinare il ministro dell'Interno nelle aule di tribunale: «È inutile dire che avvierò le azioni legali a difesa dei miei diritti».

Savini è avvisato.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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