Rimborsopoli, Fedele resta ai domiciliari. Per Trapani rimane l’obbligo di dimora

Il Tribunale del Riesame di Reggio ha respinto il ricorso presentato dai legali dell’ex assessore regionale Luigi Fedele e di Carmelo Trapani, storico collaboratore del senatore Bilardi

di Redazione
20 luglio 2015
15:46
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Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria ha confermato gli arresti domiciliari nei confronti dell'ex assessore regionale Luigi Fedele. Il Tribunale del Riesame ha, quindi rigettato il ricorso presentato dai legali di Fedele, Francesco Albanese e Rosario Infantino. A Luigi Fedele, come reso noto dall’inchiesta denominata ‘Rimborsopoli’ si contestano quasi 400mila euro di spese illegittime che includono soggiorni nei migliori hotel di New York, Mosca, Montecarlo, Londra e Lugano e ben 42 mila euro di conto pagati al ristorante ‘Le Macine’ di Sant’Eufemia di Aspromonte, di proprietà del figlio Diego. Ci sono poi i pasti personali, come quello sostenuto a Montecarlo presso l'elegante ristorante ‘Avenue 31’ al prezzo di 700 euro, le bottiglie di Champagne e le spese personali presso l’Apple Store di Las Vegas.


Il tribunale del riesame ha rigettato anche il ricorso presentato dal legale di Carmelo Trapani, storico collaboratore del senatore Gianni Bilardi. Per Trapani è stato confermato il divieto di dimora in Calabria. A trapani sono contestati 86mila euro, spesi tra computer e gomme per l’auto ma che, per la Procura, non sono riconducibili alla sua attività istituzionale.

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