Rende, Miceli denuncia: «Bare accatastate nel cimitero»

Il consigliere pentastellato: «Situazione di grave inciviltà. L'amministrazione risolva il problema»

di Salvatore Bruno
martedì 26 giugno 2018
23:27
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«Non c'è pace per i defunti rendesi. Né per le loro famiglie. Continua la vergogna al cimitero cittadino. Attualmente ci sono oltre 90 bare in attesa di tumulazione. Alcune di esse sono state momentaneamente allocate all'interno dei loculi di alcuni privati; altre, invece, all'interno di alcuni locali coperti del cimitero rendese. Sulle bare sono posti semplici post-it per il riconoscimento, con il rischio che possano staccarsi da un momento all'altro, così come già avvenuto». Lo denuncia il consigliere comunale di Rende dei Cinquestelle Domenico Miceli.

Disagio già denunciato nei mesi scorsi

«Ci ritroviamo, a distanza di alcune settimane, a denunciare nuovamente una problematica igienico sanitaria che si aggrava ogni giorno di più, complice anche il caldo del periodo estivo. Ci meravigliamo del fatto che nessuna autorità sia ancora intervenuta a verificare quello che accade nel nostro camposanto: totale mancanza di dignità, rispetto e civiltà, un pericolo sia per chi lavora all'interno del camposanto che per i visitatori che giornalmente si scontrano con questa incresciosa situazione».

Nuovi loculi insufficienti al fabbisogno

«Avevamo sollevato la questione a fine maggio – ricorda – denunciando le bare accatastate e l'immobilismo di questa amministrazione. Ci avevano assicurato che entro giugno l'emergenza sarebbe rientrata e invece dobbiamo constatare che, purtroppo, i nuovi loculi non soddisferanno la richiesta già presente al cimitero. Non si può più tacere di fronte questa vergogna. Questa incivile situazione, evidenzia, se mai ce ne fosse bisogno, la totale incapacità degli attuali amministratori ad affrontare e risolvere il problema, con implicazioni igienico sanitarie da non sottovalutare. Chiediamo ancora una volta all'esecutivo Manna – conclude il consigliere pentastellato - di far conoscere alla città i tempi e i modi per la risoluzione definitiva della problematica al fine di concedere il dignitoso riposo ai nostri cari estinti».

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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