Elezioni regionali, Oliverio non molla e “occupa” la sede del Pd: «Vogliamo le primarie»

FOTO-VIDEO | L’area che sostiene il presidente della Regione non si rassegna e chiede con tanto di protesta e striscioni il rispetto dello Statuto: «Violate le regole»

di Pietro Bellantoni
10 ottobre 2019
11:08
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Gli oliveriani proprio non ci sentono e “occupano” la sede nazionale del Pd per chiedere il rispetto dello Statuto e la celebrazione delle primarie. L'area che sostiene il governatore, dunque, non si rassegna, malgrado due giorni fa il segretario Nicola Zingaretti e il capo politico del M5s Luigi Di Maio abbiano sostanzialmente siglato un'alleanza, ancora ufficiosa, per le prossime Regionali in Calabria. Un'intesa che non farebbe altro che rafforzare l'intenzione della segreteria nazionale dem di non ricandidare Oliverio, così come più volte ribadito dagli emissari di Zingaretti, il commissario Stefano Graziano e il responsabile per il Sud Nicola Oddati.

Documento e firme

Proprio Oddati ha fatto parte della rappresentanza che questa mattina ha accolto la delegazione calabrese favorevole a Oliverio e alle primarie. A capeggiarla c'era Giuseppe Dell'Aquila, segretario organizzativo della Federazione provinciale di Crotone. A Oddati sono stati consegnati una petizione di 4.500 firme, promossa da «61 segretari di circolo», un documento approvato dall'assemblea dei circoli e degli amministratori e le foto di quella iniziativa, che si era svolta lo scorso 27 settembre a Catanzaro.

«Si tratta – riporta il documento – della rivendicazione del diritto degli iscritti a essere parte attiva di una discussione di merito nella costruzione del programma, nella definizione delle alleanze e nella scelta del candidato presidente della Regione Calabria».

«Il protagonismo attivo dei militanti, dei simpatizzanti e degli elettori del centrosinistra – è scritto ancora –, è un fattore importante per pervenire a scelte credibili, convincenti e competitive per attrarre la fiducia della maggioranza dei calabresi. In questo senso, riteniamo sia un errore non svolgere le elezioni primarie».

«Rispetto dello Statuto»

Gli oliveriani spiegano a Zingaretti di essere «stati costretti a queste iniziative di carattere eccezionale perché siamo in presenza di una violazione di regole e di diritti sanciti dallo Statuto» e auspicano – «al contrario di quanto sta accadendo» - maggiore «equilibrio e responsabilità nell'azione di direzione politica che, come da te più volte ribadito, tenga conto della specificità e del necessario coinvolgimento dei territori».

Gli sviluppi della trattativa tra Pd e Movimento, con i rumors sulle possibili candidature di Pippo Callipo e Giuseppe Gualtieri, non hanno cambiato il quadro calabrese: Oliverio e la sua area non hanno intenzione di tirarsi indietro. Il finale di questo braccio di ferro è ancora tutto da scrivere.

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