Paola, i cittadini votano a favore della Ztl per i pullman turistici

In occasione del 'Referendum popolare' hanno votato 2.309 persone, di cui 2.238, pari al 97% dei partecipanti, hanno scelto il Sì. 67, i voti contrari mentre le schede consegnate in bianco sono state 3. Una soltanto è stata annullata

di Francesca  Lagatta
lunedì 1 luglio 2019
15:37
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Graziano Di Natale tra i volontari del
Graziano Di Natale tra i volontari del "referendum"

Nei giorni 29 e 30 giugno scorso un alto numero di cittadini paolani ha partecipato alla consultazione popolare indetta dal presidente del consiglio comunale Graziano Di Natale e alla fine ha vinto il "" con il 97% delle preferenze. I paolani erano stati chiamati ad esprimere la loro opinione in merito all'istituzione di una zona a traffico limitato per i pullman turistici che quotidianamente raggiungono il santuario di San Francesco, anche se in realtà non si è trattato di un vero e proprio referendum. La manifestazione, organizzata a costo zero, si è svolta grazie all'aiuto di una trentina di volontari dislocati sul territorio, che per due giorni sono rimasti a vigilare sulle "urne" fai da te.

Partecipazione sorprendente

L'iniziativa, nei giorni scorsi, era stata duramente criticata dagli avversari politici del consigliere provinciale proprio perché ritenuta priva di valenza giuridica, ma evidentemente i cittadini l'hanno ritenuta ugualmente utile e alla fine, in due giorni, hanno votato oltre 2.300 persone. Numeri che, alla vigilia, non erano nemmeno lontanamente immaginabili.

Di Natale, negli ultimi tempi, è stato spesso attaccato dai suoi avversari per i modi inconsueti di fare politica, ma questo risultato dimostra che la "politica social" ha ancora un forte potere comunicativo. Ben conscio che il "referendum" in realtà un referendum non è stato, l'avvocato Di Natale ha spiegato di aver optato per una consultazione popolare che ha fatto risparmiare tempo e denaro, riuscendo a centrare comunque l'obiettivo: conoscere l'opinione dei cittadini.

La soddisfazione di Di Natale

«Questi ragazzi - ha commentato Di Natale riferendosi ai volontari, anche loro oggetto di scherno sul web - non hanno solo scritto una bella pagina di democrazia partecipata, ma hanno segnato la storia di un paese. 2309 cittadini decidono di partecipare alla Consultazione Popolare per dire la loro su un progetto di cui si discute da anni, che mai nessuno ha realizzato. Abbiamo rotto uno schema perché siamo stati coraggiosi contro chi pensava che i “guagliuni” non andassero da nessuna parte. Invece la straordinaria partecipazione ha dato una spinta inaspettata alle nostre idee. Grazie ai fantastici volontari che, in un fine settimana di caldo torrido, hanno garantito la loro presenza nei seggi. Ora mettiamoci in cammino e riempiamo Paola. Grazie a tutti».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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