Presentati a Reggio Calabria i bandi regionali per l'edilizia sportiva

VIDEO-INTERVISTE | In tutto sono stati stanziati 32 milioni di euro. Potranno accedervi associazioni, federazioni, società sportive e anche privati. Oliverio: «Investire sullo sport vuol dire investire sui nostri giovani, sul loro futuro, e sul territorio». 

di Redazione
domenica 23 settembre 2018
11:03
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La regione Calabria scende in campo per lo sport. Sono stati presentati alla sala “ Federica Monteleone” di palazzo Campanella i bandi per l’edilizia sportiva. Si tratta della concessione  di contributi per interventi finalizzati alla realizzazione e riqualificazione di impianti sportivi. Ingente la spesa stanziata ossia 32 milioni di euro. La Calabria conquista quindi un primato perché è la prima regione a finanziare con questa somma le progettualità. Al bando possono partecipare società e associazioni ma anche le federazioni e i privati. Promotore dell’iniziativa è Giovanni Nucera, consigliere regionale delegato allo Sport, nonché capogruppo de “La Sinistra” in Consiglio.

 

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Luisa Lombardo. Al tavolo dei lavori erano presenti anche il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il consigliere delegato allo sport del Comune di Reggio Calabria Giovanni Latella, il consigliere delegato allo Sport ed all’Impiantistica sportiva della Città Metropolitana di Reggio Calabria Demetrio Marino e il presidente della Regione Mario Oliverio. «Nella programmazione definita in questi anni- ha dichiarato Oliverio-  abbiamo dato spazio allo sport perché riteniamo che le attività sportive siano parte importante di quelle umane. Investire nell’impiantistica significa dotare un territorio di spazi e strutture che consentono di esercitare al meglio l’attività sportiva ma anche consentire di far esprimere talenti, che altrimenti potrebbero non raggiungere traguardi. Abbiamo per questo operato una scelta che avrebbe dovuto essere fatta molti anni fa. Questo è un bando che, ha aggiunto il governatore, complessivamente,  muove circa 100 milioni di euro tra quelli della parte privata, quelli sulla parte a credito e quelli sulla parte pubblica.

 

«La sua novità-ha sottolineato-  è che i soggetti attuatori che prima erano esclusivamente pubblici adesso sono comuni, province e anche società sportive e soggetti che sono abilitati. La scelta di apertura è stata fatta anche per affrontare il problema, non secondario, della gestione, superando un possibile handicap, l’abbandono delle strutture che pure si è spesso verificato, e guardando al futuro delle opere. Si tratta di una operazione importante- ha messo in rilevo Oliverio. Quale altro elemento innovativo, per semplificare abbiamo richiesto le schede, non progettazioni, che comportano costi e che potranno venire in seguito. In base a quello che sarà il volume delle richieste e la selezione che si farà sarà poi nostra cura valutare di rafforzare le risorse. Le valutazioni- ha quindi chiarito- dovranno essere fatte secondo una impostazione che risponda agli interessi e bisogni del territorio; un lavoro che faremo aderenza a ciò e oggettività».

 

«Questo investimento è importante anche perché adeguare l’impiantistica sportiva significa non solo offrire opportunità ai nostri giovani ed alle nostre ragazze ma rendere più attrattivo il territorio- ha rimarcato inoltre il presidente Oliverio nel convegno di Reggio Calabria. Attraverso alcune attività sportive è possibile intercettare una domanda turistica che è cambiata, sempre più stratificata. Oggi, intorno ad un evento sportivo, si mobilitano migliaia di persone. È successo anche in Calabria, come, tra gli esempi, con la vela a Crotone il kitesurf a Gizzeria. Puntare ad eventi sportivi per incentivare anche il turismo è cosa concreta. L’anno scorso- ha aggiunto- abbiamo realizzato il record di presenze turistiche anche grazie all’apporto che c’è stato proveniente dalla nicchia del turismo sportivo, come quello escursionistico, che hanno allargato anche la stagionalità; un elemento, questo, che si sta affermando. Costruire una prospettiva di crescita non è dunque altra cosa rispetto all’attività sportiva, all’investimento sull’impiantisca sportiva. Il territorio cresce se il contesto migliora. Abbiamo concepito questo investimento- ha concluso Oliverio- come il tassello di un mosaico più ampio sul quale stiamo lavorando. Vogliamo costruire un percorso fecondo e positivo, anche in relazione ad una eventuale proroga- ha informato poi Oliverio- che tuttavia non dovrà essere utilizzata solo per dilatare i tempi».

 

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