Locri, l'ottimismo di Scura: «Potenzieremo l'ospedale»

VIDEO | Il commissario ha partecipato all'iniziativa promossa per discutere del futuro del nosocomio. Il sindaco Calabrese: «Il problema culturale e le infiltrazioni mafiose che sicuramente esistono  non possono essere considerati una sorta di alibi di comodo per privarci del diritto ad avere una Sanità adeguata»

di Ilario  Balì
martedì 25 settembre 2018
10:44
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Non si è sottratto al confronto il neo commissario dell’Asp di Reggio Massimo Scura, il quale ha accettato l’invito del sindaco di Locri Giovanni Calabrese per il primo appuntamento del Sanità Day, l’iniziativa organizzata a difesa dell’ospedale che si concluderà il prossimo 20 ottobre con una grande mobilitazione generale della Locride. «Vogliamo potenziare l’ospedale di Locri, renderlo efficiente, inserirlo meglio in una rete ospedaliera regionale, ma per fare questo dobbiamo lavorare tutti insieme».

 

Il dibattito promosso dal sindaco Calabrese e dall'Amministrazione comunale di Locri ha registrato la partecipazione dei parlamentari calabresi di varie forze politiche, a conferma che quella per l'ospedale non può e non deve essere una battaglia partitica, ma la giusta pretesa di normalità e civiltà per l'intera Locride. Le dichiarazioni di Scura in commissione al Senato tuttavia hanno lasciato il segno. Parlando del “caso Locri” ha accennato ad un problema etico calabrese, avanzando sospetti su possibili infiltrazioni. I parlamentari e i sindaci presenti al dibattito non ci stanno e alzano la voce.

 

«Il “problema culturale” e le “infiltrazioni mafiose”, che sicuramente esistono – ha tuonato il sindaco Giovanni Calabrese - non possono essere, a mio modesto avviso, considerati una sorta di alibi di comodo per privarci del diritto ad avere una Sanità adeguata per come sancito dalla Costituzione Italiana. Non riusciamo a comprendere il significato di alcuni giudizi – ha proseguito il primo cittadino - forse ingenerosi e affrettati, nei confronti di un popolo e di un territorio che probabilmente merita altro». Per il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro: «Il problema della sanità calabrese in questo momento ha un nome e un cognome, e si chiama Massimo Scura» mentre il senatore pentastellato Fabio Auddino parla di «Situazione allo sfascio, a Locri come a Polistena. In queste condizioni il diritto alla salute è negato».

 

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Ilario  Balì
Giornalista
Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il suo interesse è stato rivolto al giornalismo e alla comunicazione. A fine 2004 ha sostenuto il tirocinio universitario presso l’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria. Il contatto con un quotidiano vero e proprio nel 2006, da collaboratore con Calabria Ora (poi L'Ora della Calabria). La collaborazione si è intensificata dal 2010 fino alla chiusura (giugno 2014), periodo nel corso del quale alla normale attività di collaboratore è seguita quella di redattore. Da settembre 2015 a maggio 2016 ha collaborato come pagellista per la testata calciomercato.it. Da ottobre 2016 a maggio 2017 ha ricoperto l’incarico di redattore nel quotidiano regionale Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti.

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