Lotta alle mafie, Libera mette “i semafori” al sindaco di Corigliano-Rossano

VIDEO | Segnaleranno gli impegni portati a termine e quelli non mantenuti. L’incontro tra il presidio ed il primo cittadino è servito per stilare un cronoprogramma scadenzato. Tra i primi obiettivi: fornire la mappatura completa dei beni confiscati

di Marco  Lefosse
16 ottobre 2019
17:12
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Comune di Corigliano-Rossano
Comune di Corigliano-Rossano

Il presidio “Libera” di Corigliano-Rossano dedicato alla memoria di Mario e Gianluca Congiusta, porta nel vivo il monitoraggio civico per una città affrancata dalle mafie e dalla corruzione. Obblighi morali, questi, che l’associazione di Don Luigi Ciotti ha inserito in quella che è una vera e propria road map di impegni tracciati insieme al sindaco Flavio Stasi.

Una delegazione del presidio ha incontrato il primo cittadino di Corigliano-Rossano al fine di avviare un countdown (a breve visibile da tutti) sulle attività e gli impegni presi con i cittadini sui temi di trasparenza, lotta alle mafie e alla corruzione, welfare, codice etico, beni confiscati, supporto a chi denuncia estorsione, no azzardo e altro ancora. Il sindaco ha fornito date e scadenze per la realizzazione e concretizzazione degli impegni assunti con la cittadinanza.

Verde, arancio e rosso… il semaforo di “Libera”

«Nascerà una campagna semplificata – dice il referente del presidio di Corigliano-Rossano, Gennaro De Rosa – e l’attiveremo attraverso i social network, dove saranno protagonisti dei semafori». Una comunicazione molto elementare quanto intuitiva, spiegata così da De Rosa. «Pubblicheremo tutti gli impegni assunti dal sindaco Stasi con Libera in campagna elettorale e confermati, attraverso un cronoprogramma, nel corso di un recente incontro che lo stesso primo cittadino avuto con la delegazione del presidio. Metteremo dei semafori. Con il verde segnaleremo gli impegni che sono stati portati a termine; un colore arancione indicherà che il sindaco e l’Amministrazione comunale sono a lavoro per onorare le promesse fatte; il rosso, invece, sperando di non doverlo mai accendere, indicherà quando un impegno non è stato mantenuto».

Primo impegno: mappatura beni confiscati

Insomma, un cammino di pura trasparenza. Al quale – a dire il vero – il sindaco Stasi non si è sottratto. Anzi. Ha subito dato delle direttive chiare e a breve si dovrebbero avere i primi riscontri. «Un impegno sul quale il primo cittadino si è impegnato immediatamente – ricorda il referente del presidio “Mario e Gianluca Congiusta” – è quello di fornirci l’elenco di tutti i beni confiscati che sono stati assegnati al Comune. Da quel momento, con Libera, inizieremo a monitorare quello che accadrà e soprattutto come avverrà l’assegnazione di questi beni confiscati».

Il Comune in vetrina per una vera trasparenza

C’è poi anche l’onere demandato al Primo cittadino di scandagliare tutta quella che è l’attività della burocrazia comunale. «Abbiamo chiesto a Stasi di essere “fruibile”». Che si intende per “Fruibile”? «Semplicemente di fare in modo che i cittadini possono capire sempre quello che sta accadendo in Comune. Le persone non devono più andare a cercare tra le carte o tra le pagine di internet se l’Amministrazione è stata trasparente. Ma deve avvenire il contrario, mettendo l’amministrazione e la burocrazia comunale – conclude - in vetrina».

 

Marco  Lefosse
Giornalista

Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra...

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