Metro a Cosenza, Guccione: «La chiusura di Viale Mancini genera il caos»

VIDEO-INTERVISTA | Il leader de La Grande Cosenza in una conferenza stampa spiega perché non si è ancora realizzata la viabilità alternativa

di Salvatore Bruno
venerdì 14 settembre 2018
15:06
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La costruzione della metro tramvia era nel programma elettorale di Carlo Guccione. Non la chiusura totale di Viale Mancini. La novità è stata introdotta dall’amministrazione Occhiuto, per fare posto al Parco del Benessere. I lavori sono iniziati, ma senza dotare la città di una viabilità alternativa. Il leader de La Grande Cosenza lo denuncia in una conferenza stampa, mettendo in luce le presunte inadempienze di Palazzo dei Bruzi, soprattutto in relazione alla mancata realizzazione della bretella tra la rotatoria del ponte San Francesco di Paola e l’innesto con Via Giovambattista Lupia, lungo la sponda sinistra del Crati. Un collegamento diviso in due lotti, il primo già finanziato dalla Regione con 500 mila euro. Per il secondo invece, dell’importo di quasi tre milioni di euro, mancano le risorse.

Nessun disagio sul lato di Viale Mancini a nord della sopraelevata

«Per quanto riguarda poi il tratto di Viale Mancini compreso tra la  sopraelevata ed il carcere - spiega Guccione - la metro occuperà appena due metri e mezzo di una strada larga sette metri e mezzo. Quindi non solo resterà percorribile l’altra carreggiata, ma quella interessata dalla metro resterà libera per cinque metri. Quindi non si andrà a modificare le attuali carreggiate che garantiranno lo scorrimento delle auto nel doppio senso di circolazione».


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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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