Guccione: «Comune di Cosenza a rischio deficit finanziario»

Il coordinatore della Grande Cosenza scrive alla Corte dei Conti, alla Ragioneria dello Stato e al prefetto del capoluogo bruzio: «Violati gli obblighi di salvaguardia degli equilibri di Bilancio. I cittadini costretti a pagare per la finanza creativa di Occhiuto»

19 settembre 2016
13:29
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«La finanza creativa del Comune di Cosenza ha raggiunto il suo culmine in occasione della approvazione a maggioranza degli equilibri di bilancio e dell’assestamento finanziario durante il consiglio comunale del 25 agosto 2016. Nonostante i rilievi del Collegio dei Revisori dei Conti, la maggioranza e il sindaco Occhiuto hanno voluto forzare l’approvazione di un documento contabile che non mette a riparo i conti e il bilancio dell’amministrazione comunale di Cosenza. In quella sede avevamo già annunciato un’operazione verità sullo stato delle casse comunali».

 

E’ quanto afferma il consigliere comunale e coordinatore della Grande Cosenza, Carlo Guccione che ha inviato una nota, con relativa documentazione allegata, alla Procura generale, alla sezione regionale di controllo e alla sezione giurisdizionale della Corte dei Conti di Catanzaro. La stessa nota è stata inviata anche al Prefetto di Cosenza e alla Ragioneria generale dello Stato (Servizi ispettivi di finanza pubblica) a Roma. Il tutto per la consequenziale adozione degli atti in ragione delle rispettive funzioni.

 

Nella nota sono evidenziati alcuni punti nei quali la maggioranza e il sindaco Mario Occhiuto hanno violato l’obbligo di salvaguardia degli equilibri di Bilancio per come previsto dall’articolo 193 del Decreto legislativo n°267/2000. Tra gli altri:

1) Mancato adeguamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità, come affermato da Collegio dei Revisori dei Conti nel verbale n° 41 del 5 agosto 2016. Tale violazione produrrà “sicuramente” effetti negativi sul Bilancio.
2) Aumenta ad euro 4.212,855,73 la previsione di incasso per la alienazione dei beni comunali che il Collegio dei Revisori bolla come non coerente e non attendibile, anche in virtù del fatto che nell’anno precedente sono stati incassati 141.619,19 euro rispetto a una previsione di 2.849,689,00 euro.

3) Il ricorso alla anticipazione di cassa di fatto serve anche alla copertura di tutte le spese non supportate dalle relative entrate. E’ quanto afferma il collegio dei Revisori dichiarando, inoltre, che la scarsa capacità di riscossione dei tributi da parte del Comune di Cosenza pregiudica, di fatto, la restituzione delle anticipazioni di cassa.

 

«E’ evidente che – continua Carlo Guccione – la presenza anche di una sola delle cause o condizioni oggetto di rilievo, formulate dai Revisori dei Conti del Comune di Cosenza, ha determinato la violazione dell’obbligo di salvaguardia degli equilibri di Bilancio e quindi una prospettiva di deficit finanziario. Una situazione che produce un ulteriore aumento dei tributi a danno dei cittadini».

 

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