Forza Italia, Nicolò Ghedini : «Candidatura di Mario Occhiuto poco praticabile»

Lo storico difensore di Berlusconi, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe espresso difficoltà sulla candidatura a presidente della Regione Calabria del sindaco di Cosenza, a causa della pesante mole di inchieste giudiziarie in corso, la battuta sarebbe stata pronunciata dal noto penalista, nel corso dell’ultimo coordinamento nazionale azzurro. E negli ambienti forzisti comincia a serpeggiare l’ipotesi di una discesa in campo di Roberto, fratello del primo cittadino bruzio

di Pa. Mo.
lunedì 8 luglio 2019
17:47
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Fi, Ghedini e Occhiuto
Fi, Ghedini e Occhiuto

Nell’ultimo coordinamento nazionale di Forza Italia presieduto da Silvio Berlusconi e al quale ha partecipato il Governatore della Liguria Giovanni Toti, qualche ora prima della kermesse del teatro di Brancaccio Roma, secondo un’accreditata e autorevole fonte, ci sarebbe stato anche un riferimento alle vicende calabresi. Quale sarebbero i contorni di questo retroscena in salsa calabra? La vicenda calabrese, infatti,  sarebbe stata inserita nel contesto di un ragionamento di ordine generale  sulle “matasse” nazionali in sospeso che dovrà sbrogliare l’ex cavaliere nella riorganizzazione del partito degli azzurri sui territori.

 

Storicamente quando si parla di grane, a destra come a sinistra, la Calabria c’è sempre a pieno titolo. In questo caso la patata bollente per il centrodestra e per  FI in particolare, è la candidatura a Presidente della Regione in vista delle elezioni di Febbraio 2020. Nella riunione del coordinamento di FI,  si continua a dare per scontato che la candidatura tocchi agli azzurri. Quello che non apparirebbe più scontato, tuttavia,  sarebbe il nome di Mario Occhiuto. «La candidatura di Mario Occhiuto è difficilmente sostenibile con il carico di vicende giudiziarie che lo riguardano», a pronunciare questa battuta non sarebbe stato uno qualsiasi nella riunione del coordinamento, ma Nicolò Ghedini, storico difensore di Silvio Berlusconi, e oggi uno dei consiglieri più ascoltato. La discussione sulla Calabria,  pare si sarebbe consumata dentro questa battuta, almeno in quel contesto. La percezione che viene fuori dagli ambienti azzurri, dunque, e che ci si trovi vicino ad una svolta. Sono in molti ad attendere un   "coup de théâtre" di Berlusconi per salvare “capre e cavoli”. Quale potrebbe essere questo colpo di scena? Semplice: Passare da un Occhiuto ad un altro Occhiuto. Mollare Mario e lanciare Roberto. Quest’ultimo pienamente inserito nel cerchio ristretto dell’ex cavaliere di Arcore. Capiremo nei prossimi giorni se il retroscena sarà confermato dai fatti. Quello che appare sempre più evidente è che la candidatura del Sindaco di Cosenza a Governatore della Regione, nel contesto di un centrodestra unito sia sempre più lontana.

Pa.Mo.

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Pa. Mo.
Giornalista
A questa noiosa e ipocrita lagna del clero, sulla famiglia, rispondo con una citazione di Ronald David Laing, un noto psichiatra inglese:”La famiglia si può immaginare come una ragnatela, un fiore, una tomba, una prigione, un castello.” Da dirigente comunista e diessino, sono stato un fedele soldato del Politìchesckij Bjurò ora da democratico, nell’era del “pensiero leggero”, sono un anarchico, controcorrente e provocatore. Mi stanno sulle balle,  i pomposi intellettuali post-comunisti, peggio se, con la puzza sotto il naso. Sono freddo e passionale, rosso e nero. Non mi fido delle tonache; nere, rosse, giudiziarie o clericali. Bigotti, puritani e moralisti li darei volentieri in pasto al “gorilla” di De Andrè, ai razzisti  farei fare un’esperienza in quei campi con la scritta: “il lavoro rende liberi”. Presuntuoso? Può darsi! Rompicoglioni! Certo! Se parlo, conosco, se non conosco, sto zitto! Per dirla come  Theodor W. Adorno:  “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. Amo questa frase di Vittorio Foa: “il sogno può accompaganre la vita ma non deve determinarla. Quando scegli non devi sognare, tu sei responsabile”. Caratterialmente mi si addice questa citazione frase di  Winston Leonard Spencer Churchill: “Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, nei campii nelle strade e nelle montagne. Non ci arrende­remo mai…”
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