Fondi centro storico di Cosenza, il ministro: «Sospetti sulla destinazione decisa da Occhiuto»

Duro scontro tra il sindaco e la responsabile del dicastero del Sud. «Non permetteremo che i 90 milioni del Cis finiscano ai privati» ha affermato Barbara Lezzi e ne ha affidato la gestione ad Invitalia. Il primo cittadino bruzio replica: «Non offenda il sindaco della città». Ma la ministra  rincara la dose: «Sospetta l’insistenza nel cambiare destinazione ai fondi»

di Pa. Mo.
31 luglio 2019
19:27
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Il sindaco Occhiuto e il ministro Lezzi
Il sindaco Occhiuto e il ministro Lezzi

La sostanza del botta e risposta tra il Sindaco di Cosenza e il ministro del Sud Barbara lezzi, sostanzialmente ruota intorno alle gestione di 90 milioni di euro per la ristrutturazione del centro storico finanziato dal Cipe. Il Ministro del Sud, ha annunciato che tali fondi saranno fatti confluire nei contratti istituzionali di sviluppo per il Sud e saranno gestiti da Invitalia come soggetto attuatore. Apriti cielo. Occhiuto ha abbandonato anzitempo la riunione e ha affidato al portavoce una dura presa di posizione contro la scelta del ministro. Ma qual è il nodo vero dello scontro? Il comune di Cosenza aveva già inviato il progetto della ristrutturazione del centro storico bruzio al Ministro Alberto Bonasoli. Secondo il progetto sponsorizzato dal Comune guidato da Occhiuto, infatti, una parte dei quei fondi dovrebbe essere messi a disposizione dei privati per l’esproprio di edifici da ristrutturare.

 

Secondo il Ministro, le risorse del fondo non possono finanziare soggetti privati. Una posizione che, secondo quanto afferma la responsabile del dicastero del Sud, sembra aver più volte ribadito al Sindaco di Cosenza, il quale, sempre secondo la Lezzi, «si mette continuamente di traverso e noi non abbiamo tempo da perdere»- ha concluso il Ministro, liquidando così la posizione assunta da Mario Occhiuto. A rincarare la dose sulla questione, anche l’intervento del senatore Nicola Morra, il quale, sostiene che la condizione di dissesto finanziario potrebbe mettere a rischio tutto l’impianto del finanziamento stesso. Ancora più dura la nota che la Ministra diffonde via facebook  contro la presa di posizione di Mario Occhiuto. «Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, eletto con Forza Italia e Fratelli d'Italia, non brilla soltanto per le indagini a suo carico, ma anche per l'arroganza con cui tratta i suoi concittadini» dal momento che non ha «ancora speso le risorse che sono state assegnate al centro storico della città. Cosenza –prosegue la Lezzi- avrà il suo centro storico riqualificato, e non permetterò che la sua sospetta insistenza nel cambiare destinazione ai fondi (dal pubblico al privato) blocchino la spesa». -E ancora- «Il nostro sindaco è indagato insieme al presidente di Regione, Mario Oliverio, che è del Partito Democratico – prosegue il ministro -. Un asse che ieri, mentre ero a Catanzaro, si è consolidato nel contrasto al protocollo di legalità al quale intendo sottoporre i Contratti istituzionali di sviluppo. Sia ben chiaro anche questo: Il protocollo ci sarà».

 

Con fermezza, il Ministro del Sud, non ha fatto sconti al primo cittadino bruzio, e le sue parole hanno il sapore di duri ceffoni politici e amministrativi. “Tra qualche settimana, quando arriveranno i progetti delle altre province, saranno sottoscritti due Contratti Istituzionali di Sviluppo per la Calabria in cui confluiranno le risorse per il centro storico di Cosenza. Sono già previste sanzioni e poteri sostitutivi per portare a termine tutte le opere previste. Basta interessi di pochi con i soldi pubblici. C'è una città che aspetta e una regione trascurata come poche che merita cura” conclude Lezzi. A breve giro di posta, Mario Occhiuto, tenta di restituire qualche ceffone, provando a recitare il ruolo della vittima. “Un ministro non si esprime così. Pensi a Cosenza, non a offendere il sindaco della città” -dichiara in una nota- “Leggendo le dichiarazioni indirizzate al sottoscritto da parte del ministro per il Sud Barbara Lezzi, non posso che evidenziare come al livore e all’assenza di stile siamo ormai abituati. Cosa più grave però è che ad utilizzare tali parole e tale linguaggio sia proprio un ministro della Repubblica, che dovrebbe relazionarsi agli amministratori locali attraverso un garbo istituzionale garantito al di là dei partiti e delle ideologie”. “Ad oggi – aggiunge il primo cittadino di Cosenza - abbiamo assistito all’ennesima passerella che oltre ai soliti annunci tipici della vecchia politica non contiene alcun elemento concreto in merito all’attivazione dei fondi.

pa.mo.

 

 

 

 

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Pa. Mo.
Giornalista

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