Elezioni Calabria: silenzio, ora parlano i cittadini. Timori e speranze a poche ore dal voto: video

Quello di domenica 26 gennaio è un appuntamento decisivo per la nostra regione. Siamo andati tra la gente per capire quali siano le loro aspettative alla vigilia della tornata elettorale

di Rossella  Galati
25 gennaio 2020
11:54
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Mancano ormai poche ore alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale in Calabria. Un appuntamento decisivo per la nostra regione. Ma cosa ne pensano i cittadini e quali sono le loro aspettative?

Molti ritengono che il voto non risolverà i problemi che da decenni affliggono la Calabria e per questo hanno deciso di non votare, per altri invece recarsi alle urne è un diritto e un dovere irrinunciabile.

Poca fiducia nella politica

«In Calabria abbiamo tanti problemi – commenta una signora catanzarese – l’elenco è lungo, in cima abbiamo la sanità che non funziona. Io domani andrò a votare e spero che coloro che andranno al governo regionale siano un po’ più onesti di quelli che ci hanno governato fino ad ora. Credo che ci sia una incapacità gestionale abbastanza diffusa. Non si fanno gli interessi dei cittadini».

«Io domenica non andrò a votare – afferma un giovane di 26 anni – perché non ho molta fiducia nei politici e quindi preferisco non esprimere il mio voto. Spero solo che chi vincerà potrà dare una svolta decisiva».

 

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Il lavoro che non c'è

È poi il lavoro un altro tema cruciale su cui bisogna insistere. «In Calabria ci trasciniamo problemi da anni – evidenzia un cittadino che per motivi lavorativi si è trasferito a Roma -. Qua si sta bene, abbiamo un bel clima ma ci dobbiamo scontrare con il lavoro che non c’è. Serve una politica seria che crei le condizioni per far tornare la gente che è andata via, soprattutto i giovani. Al sud devi avere la raccomandazione, altrimenti niente».

«Mio figlio si è laureato ed è andato a lavorare a Londra due anni fa – racconta un altro catanzarese -. Fuori ha trovato una mentalità diversa e maggiori opportunità. Così ha deciso di portare con sé la ragazza e io ho perso un figlio. E come me tanti altri genitori vedono i loro figli lasciare questa terra. Non ci rendiamo conto che se vogliamo possiamo cambiare le cose, anche andando a votare. Purtroppo la persona onesta non viene capita e viene subito martellata. Andiamo avanti sempre con i soliti, votiamo sempre i soliti e poi ci lamentiamo».

Dunque l’appello corale dei cittadini calabresi rivolto al futuro governatore è uno: «che pensi esclusivamente al bene della Calabria».

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