Blitz del sindaco nei pronto soccorso di Corigliano-Rossano: «Situazione critica»

«La carenza di organico riguarda tutti i reparti e non solo i ps» ha detto il primo cittadino Stasi che ha già contattato il commissario Cotticelli e il management dell’Asp. «Apriamo una vertenza istituzionale» ma si è comunque pronti alla protesta. L’assemblea dei sindaci sulla sanità?: «Presto la convocherò»

di Marco  Lefosse
8 luglio 2019
16:24
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L’ennesima fase emergenziale in cui sono piombati i due pronto soccorso di Corigliano-Rossano ha attivato le sirene delle istituzioni locali. Nella mattinata di ieri, infatti, il sindaco della città ionica, Flavio Stasi, è piombato in entrambe le strutture ospedaliere per verificare de visu quanto stava accadendo, allertato anche dalle continue segnalazioni di disagi e criticità che negli ultimi giorni stanno venendo fuori.

«Mi sono imbattuto in  una situazione critica – ha detto il sindaco – con cittadini che si trovavano difronte ad un’assenza di risposte, non per colpa del personale medico ma a causa della carenza di organico». Quella del personale sanitario è una questione sollevata anche dal dirigente del Pronto soccorso, Natale Straface, anche se il Primo cittadino, che ha annunciato che farà periodicamente dei blitz nelle strutture sanitarie per constatarne il funzionamento, sottolinea come la carenza d’organico sia generalizzata: «Sappiamo – ha precisato - che ci sono carenza non solo al pronto soccorso ma anche in altri reparti».

Insomma, una situazione d’emergenza che bisognerà affrontare di petto e, se necessario, anche a muso duro. «Inviteremo il commissario straordinario Cotticelli ed il management dell’azienda sanitaria – ha annunciato Stasi - perché devono darci delle risposte. Ce le aspettiamo perché questo è un territorio che non può non avere delle risposte in tema sanitario. Soprattutto nel periodo estivo dove serve un’implementazione del personale e dei servizi».

«Avvieremo una vertenza»

«Avvieremo una vertenza ed il primo passo sarà quello di interloquire con le istituzioni competenti dopodiché attenderemo, come dicevo pocanzi, delle risposte a breve tempo con la speranza di non dover esercitare altro tipo di azioni». O per meglio dire: per il momento ve lo diciamo con le buone, ma se i metodi “parlamentari” non dovessero essere sufficienti lo strumento della protesta civile è sempre caldo. Tant’è che Stasi aggiunge: «Non si può aspettare. E penso che questo un qualsiasi dirigente o funzionario dell’azienda sanitaria lo sappia bene. È ovvio che integrare il personale dello spoke servirebbe solo a dare delle risposte minime all’utenza, quelle risposte che oggi nemmeno vengono garantite».

Presto la convocazione del tavolo sulla sanità

C’è un altro strumento che oggi è prerogativa della nuova terza città della Calabria: è la presidenza del tavolo dei sindaci sulla sanità. Un’assemblea che convoca il sindaco della città più grande della provincia e che a Cosenza non si riunisce da anni. Probabilmente, però, considerata la condizione in cui versa il diritto alla salute in provincia e particolarmente nella sibaritide, è giunto il momento di convocarlo.

È un’istanza che a Stasi sta giungendo da diverse direzioni politiche: vicine e lontane dalla sua visione di governo.  E il sindaco tranquillizza: «Stiamo già lavorando a questo ed il tavolo dei sindaci andrà convocato sia dal punto di vista formale che sostanziale». A parere di Stasi, infatti, ci sarebbero due partite in campo «da giocare di squadra con il territorio». «La prima partita – ha detto - è quella delle emergenze l’altra – ha aggiunto - è quella della pianificazione. In questo momento dobbiamo affrontare le emergenze e lo farò insieme ai sindaci dell’area ionica oltre che con quelli dell’intera provincia. Contestualmente però, come dicevo, oltre a tamponare i problemi, dobbiamo costruire insieme il futuro del territorio. È chiaro che è nelle prerogative del sindaco di Corigliano-Rossano convocare il tavolo ma prima di tutto è importante fare squadra attorno ai problemi».

 

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Marco  Lefosse
Giornalista

Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra...

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