Acquappesa, il Laboratorio civico sostiene la candidatura di Mauro Avolio

Il movimento: «Nei prossimi giorni lo incontreremo confrontandoci sulle azioni necessarie a dare una nuova spinta politica e sociale»

di Francesca  Lagatta
martedì 2 aprile 2019
16:34
22 condivisioni

«In merito alla proposta di candidatura a sindaco di Mauro Avolio elaborata e resa ufficiale dal Pd di Acquappesa nei giorni scorsi, il gruppo "Laboratorio civico" esprime parere favorevole e si impegna sin da ora ad approntare un tavolo allargato con il proposto candidato, anche con altre rappresentanze politiche e sociali cittadine, a sostegno di un progetto da presentare agli elettori e ai cittadini in un percorso di avvicinamento alle prossime elezioni comunali». Lo rende noto uno dei fondatori del neonato movimento politico "Laboratorio Civico", Giancarlo Fata.

Una scelta maturata nel tempo

La candidatura di Mauro Avolio, dicono gli attivisti, è stata valutata da tempo dal gruppo ed è stata comunicata nell'incontro tenutosi lo scorso 3 marzo con il segretario del PD di Acquappesa. «Accogliamo quindi - è scritto in una nota - la volontà di puntare su un progetto comune a soggetti politici e sociali, come il "Laboratorio civico" in appoggio ad una candidatura passata in sordina ma ritenuta di qualità e garanzia». La prossima mossa è quella di incontrare l'aspirante primo cittadino e capirne le intenzioni. «Nei prossimi giorni incontreremo il candidato confrontandoci nei dettagli su tutte quelle azioni necessarie a dare una nuova spinta politica e sociale».

Al centro del dibattito anche il parco termale

Si parlerà delle Terme Luigiane, di turismo, della sicurezza, della tutela e della valorizzazione del territorio, ma anche di anziani e giovani. «Una candidatura che riteniamo quanto mai necessaria in un contesto di grande difficoltà economica e finanziaria», ha detto ancora Fata. Poi conclude: «Il Laboratorio civico resta nel solco di dettami e regole che come gruppo vi siamo posti affinché si raggiunga e si manifesti quel taglio netto nei confronti di un sistema che resta l'unico avversario da combattere ristabilendo quella pace sociale, quella normalità persa negli anni».

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
X

guarda i nostri live stream