Cosenza, il vangelo secondo Matteo in contrapposizione all'arrivo di Salvini

La celebre frase della Parola di Dio: «Ero straniero e mi avete accolto» sullo striscione del campanile di Sant'Aniello. Ma la visita del leader leghista non c'entra

di Salvatore Bruno
23 settembre 2019
13:48
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Sarà uno scherzo del destino se a Cosenza, proprio in concomitanza con l’arrivo del leader leghista Matteo Salvini, inizia la settimana dell’accoglienza con una serie di incontri e manifestazioni preparatorie alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in calendario domenica prossima 29 settembre. E allora spuntato sul campanile della Parrocchia di Sant’Aniello, in via Panebianco, uno striscione recante una delle frasi più celebri della Parola di Dio: «Ero straniero e mi avete accolto» tratta, ironia della sorte, dal vangelo secondo Matteo. La coincidenza ha subito alimentato la convinzione che anche la Diocesi cosentina avesse assunto una posizione netta e contraria rispetto alle politiche dei porti chiusi condotte dal numero uno del Carroccio quando sedeva sulla poltrona più importante del Viminale. Tanto più che la Parrocchia di Sant’Aniello è retta da Don Salvatore Fuscaldo, direttore del Museo Diocesano e dunque figura non di secondo piano del clero cittadino. Ma proprio dalla Diocesi fanno sapere che la circostanza è del tutto casuale. Messaggio subliminale e involontario dunque, ma dal tempismo perfetto.

 

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Salvatore Bruno
Giornalista

Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche.

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