Strage ai mercatini di Natale di Strasburgo, ucciso il killer. L’Isis: «Era un nostro soldato»

La fuga del terrorista è finita a rue Lazaret, dove i passanti, dietro le transenne, hanno applaudito ai poliziotti impegnati nel blitz decisivo

14 dicembre 2018
08:14
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L’uccisione del killer, foto Ansa
L’uccisione del killer, foto Ansa

È stato ucciso dalla polizia, al termine di una caccia all'uomo durata 48 ore. Poi, a qualche centinaia di metri dal luogo in cui fece perdere le sue tracce dopo aver fatto strage al mercato di Natale, Cherif Chekatt è stato localizzato e 'neutralizzato'. La fuga del terrorista è finita a rue Lazaret, dove i passanti, dietro le transenne, hanno applaudito - a più riprese e lungamente - i poliziotti impegnati nel blitz decisivo. Neppure un'ora dopo la sua morte l'Amaq, l'agenzia dello stato Islamico, ha battuto la rivendicazione dell'Isis: «Chekatt era un nostro soldato» ed ha «portato avanti l'operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale».


La ricerca nel suo quartiere

Due giorni dopo la strage ai mercatini di Natale, come una belva ferita, Chekatt era ancora a Neudorf, il luogo in cui si era fatto accompagnare dal taxi e aveva fatto poi perdere le sue tracce. Come rimarca l'ansa, era il "suo" quartiere, la zona che conosceva palmo a palmo, e dove - dicono alcune fonti ai media francesi presenti sul posto - potrebbe aver goduto di appoggi. Tutto è rimasto concentrato nella città dove l’uomo, con ogni probabilità, ha cercato di farsi curare la profonda ferita al braccio provocata dai proiettili del fucile d'assalto in dotazione alla polizia che aveva reagito al suo attacco al mercato.

Il bilancio delle vittime

Il bilancio ufficiale dei morti è di 3 persone, Kamal, l'afghano colpito con il bambino in braccio mentre passeggiava fra i banchi del mercatino, è deceduto dopo alcune ore di morte cerebrale. Lotta contro la morte Antonio Megalizzi, invece, il reporter italiano colpito alla testa, mantenuto in coma farmacologico dai medici. Il tassista costretto ad accompagnare Chekatt durante la sua fuga aveva rivelato che il terrorista - che lo ha risparmiato in quanto musulmano - gli aveva confidato di aver ucciso per "vendicare i fratelli in Siria" e di essere stato risparmiato per via della sua fede.

 

 

 

 

 

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