L'ironia di Charlie Hebdo sulla tragedia del ponte Morandi scatena le polemiche

Il settimanale satirico duramente contestato per l’ultima copertina dedicata al crollo del viadotto a Genova in cui persero la vita 43 persone

di G. D.A.
giovedì 23 agosto 2018
16:00
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«Costruito dagli italiani, pulito dai migranti». È polemica sulla copertina del settimanale satirico Charlie Hebdo. Nel mirino del periodico francese, il crollo del ponte Morandi a Genova. In quel drammatico 14 agosto, persero la vita 43 persone. Una ferita ancora aperta per l’Italia, per i feriti che lottano in ospedale e per le famiglie rimaste senza una casa (foto del crollo da Ilgiornaledilecco). L’immagine, impressa su uno sfondo giallo, riprende un immigrato ridente vestito di verde che, scopa in mano, è intento a spazzare i resti del viadotto. Accanto un’auto distrutta.

La copertina, pubblicata sulla stessa pagina social del settimanale d’Oltralpe, ha suscitato reazioni contrastanti: da commenti violenti a prese di posizione a sostegno di quanto denunciato tramite la rappresentazione. «La vera satira si ferma davanti a tragedie con morti e feriti» scrive un utente; «ce ne fosse uno che si sia fermato a riflettere sul significato della vignetta», ribatte un altro. Nei giorno successivi all’incidente, circolava sui social un falso disegno a loro attribuito. G.d’a.

 

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G. D.A.
Giornalista
♠Ha conseguito la maturità classica presso il liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia. Nel 2013 ha acquisito la laurea in Scienze giuridiche, Facoltà Giurisprudenza, Università Cattolica del Sacro cuore in Milano. Giornalista pubblicista, dall’aprile 2013 ad oggi collabora come corrispondente con la testata giornalistica "Il Quotidiano del Sud". Parte integrante della manifestazione culturale "Festival Leggere&Scrivere" del Sistema bibliotecario vibonese; ha curato nel 2015 e 2016 l'ufficio stampa. Sempre nel 2015, addetto stampa nella manifestazione “Dieta Mediterranea, percorsi di consapevolezza del riconoscimento Unesco”, eventi in collaborazione con il Museo archeologico nazionale "Capialbi" di Vibo Valentia. Nelle prime due edizioni del "Festival per l'economia", aprile 2015 e 2016 a Vibo Valentia, ha ricoperto la carica di ufficio stampa. Nella sezione fotografia, nel giugno 2015 e nel giugno 2016, è stata scelta tra i finalisti del Premio internazionale "Art Contest". Si è occupata della comunicazione di alcune associazioni di volontariato del Vibonese. Tra queste l'associazione di psicologi e psichiatri "MiPiAci". 
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