Colpisce e uccide il padre violento: «Tutti sapevano ma nessuno ha mai fatto nulla»

Secondo la ricostruzione Deborah ha agito per proteggere la madre dalle botte. Alla ragazza, che ora si trova ai domiciliari, potrebbe essere concessa la legittima difesa

di Redazione
lunedì 20 maggio 2019
10:48
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È finita ai domiciliari Deborah Sciacquatori, 19enne originaria di Monterotondo che, al culmine di una lite, ha ucciso il padre con un pugno nell’occhio. Una ragazza dolce, amata da tutto il quartiere, che lottava ogni giorno con la difficile situazione a casa, sempre col sorriso sulla bocca. Un padre violento, ex pugile, una madre vessata e una figlia che andava avanti per il suo percorso, lavorando alla bocciofila dove dava una mano al bar nelle pause dallo studio per concludere il liceo Artistico. Ogni tanto si sfogava anche lei tirando di boxe al punching ball del padre, dimostrando di essere anche lei brava nella disciplina.
«Non ha mai detto una parola. Ma lo sapevamo tutti, lo sapeva tutto il quartiere. È mai possibile che nessuno abbia fermato il padre prima che succedesse una disgrazia?» - si domanda una persona vicina alla famiglia. Tutti sapevano della difficile situazione in cui dovevano vivere in quella casa la giovane Deborah, la madre e la nonna, ma nessuno ha mai agito. E Deborah non parlava, non si lamentava mai, perdendo gradualmente la gioia di vivere: «Il padre le aveva spento il sorriso».

La ricostruzione dei fatti

I carabinieri stanno ricostruendo le dinamiche dell’omicidio. Secondo le prime ipotesi, il 41enne padre di famiglia si era recato nella propria abitazione ubriaco. Dopo il rientro ha iniziato ad aggredire la madre di Deborah, che è stata prontamente difesa da figlia e nonna. L’uomo le ha percosse e la lite è proseguita in strada dove, per difendere i suoi affetti, Deborah ha reagito tirando un pugno nell’occhio dell’uomo. Il 41enne ha perso i sensi, morendo poco dopo in ospedale per emorragia interna.


Ora la giovane è sotto shock agli arresti domiciliari, ripetendo come un mantra la sua innocenza nell’agire in difesa delle persone che più ama al mondo. Alla ragazza, secondo i fatti, potrebbe essere concessa la legittima difesa.

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