Migranti, Sea Watch: «Persone in pericolo, la Marina Italiana non interviene»

Le accuse della ong tedesca su Twitter dopo aver avvistato un gommone in emergenza in mare. La flotta militare risponde: «Li aveva già soccorsi motovedetta nave libica»

di Redazione
giovedì 23 maggio 2019
18:32
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«La nave P492 Bettica della Marina militare italiana si trova vicino a un gommone in pericolo con circa 80 persone a bordo ma non interviene». Lo denuncia la Ong tedesca Sea Watch in un post su Twitter: «Il nostro aereo ha inviato un messaggio di Mayday Relay e ha confermato l'avvistamento di persone aggrappate a un tubolare sgonfio».

La Sea Watch lancia l'allarme nel primo pomeriggio chiedendo l'immediato intervento italiano prima che la barca corra il rischio di affondare. «Ultimo contatto con la barca alle 15.21. Panico e urla a bordo perché continuava ad entrare acqua» - L’organizzazione umanitaria sollecita l’aiuto dei soccorsi italiani prima dell'arrivo delle motovedette libiche che già in mattinata avevano fermato due imbarcazioni con 200 migranti riportandoli in Libia.

La Marina militare Italiana controbatte alle accuse della ong con un tweet: «Avvistato natante in difficoltà da ONG Colibrì. Nave Bettica Marina Militare a 80km invia proprio elicottero in zona per supporto. Con elicottero in zona ha constatato avvenuto recupero migranti da motovedetta libica in zona Sar libica».

Sea-Watch, in qualità di organizzazione umanitaria senza scopo di lucro, si batte da tempo per il salvataggio dei migranti nel mar Mediterraneo con il supporto della società civile europea. Fornisce mezzi per il soccorso d’emergenza in mare, «affinché i governi intensifichino le operazioni di salvataggio, chiede l’istituzione di corridoi umanitari legali e politiche estere volte alla rimozione delle cause all’origine dei massicci processi migratori di questi anni».

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