Caso Orlandi, mistero sempre più fitto: «Le tombe sono vuote»

Hanno dato esito negativo le nuove ricerche svoltesi questa mattina al Cimitero Teutonico in Vaticano. Nelle due sepolture segnalate da una lettera anonima al legale della famiglia non è stato trovato alcun resto umano

di Redazione
11 luglio 2019
15:52
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Rimane ancora il mistero sul caso di Emanuela Orlandi. A distanza di 36 anni dalla scomparsa della giovane cittadina vaticana, avvenuta nel 1983 a Roma, tutto ancora rimane avvolto nel mistero. A seguito di una segnalazione anonima recapitata al legale della famiglia Orlandi, Laura Sgro, questa mattina presso il Cimitero Teutonico in Vaticano Vuote si è proceduto, in presenza dei tecnici e sotto gli occhi del fratello Pietro, all’apertura dei due sepolcri segnalati come possibile dimora dei resti di Emanuela. I periti si calano nel vano sottostante la "Tomba dell'Angelo" della Principessa Sophie von Hohenlohe e la tomba attigua della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Ma dopo qualche ora l’annuncio dell’avvocato della famiglia Orlandi toglie ogni speranza: «le tombe sono vuote». Un mistero nel mistero. Non è ancora stato chiarito se i resti delle due nobili tedesche siano stati traslati, l'unico dato certo al momento è che le tombe sono state trovate vuote.

«Tutto mi aspettavo meno di trovare tombe vuote – ha affermato Pietro Orlandi – credo che dovrebbero interessarsene in primo luogo le famiglie dei defunti che vi erano sepolti». Aggiungendo: «Credo che si dovrà andare avanti e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò Emanuela è mio dovere cercare la verità».

«È una cosa incredibile, incredibile – ha commentato l'avvocato Laura Sgro -. È vergognoso che dopo 36 anni chi sa non mette a disposizione degli inquirenti le informazioni che ha». «La scomparsa di Emanuela – ha concluso la Sgro – è collegata a molti eventi oscuri del nostro Paese. Chi sa parli, questo è il momento».

 

Il Vaticano

A conclusione dell'operazione di esumazione avvenuta alle ore 11.15 anche il Vaticano ha rilasciato una dichiarazione per voce del direttore della sala stampa Alessandro Gisotti: «Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie». E aggiunge che «l'accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due principesse sono stati informati dell'esito delle ricerche».

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