Carabiniere ucciso, pronta la camera ardente. La famiglia dell’accusato: «Scioccati»

I genitori di Finnegan Lee Elder esprimono «le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega»

di Redazione
28 luglio 2019
14:06
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Aprirà alle 16 a Roma la camera ardente del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso due notti fa con 8 coltellate. Fino alle 20.30 sarà possibile rendere omaggio al 35enne nella cappella di piazza Monte di Pietà, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri di piazza Farnese dove da anni Rega prestava servizio.

 

E ieri sera il gip di Roma Chiara Gallo ha convalidato il fermo dei due americani accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione.

 

«Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega - afferma la famiglia di Finnegan Lee Elder in un comunicato -. Non abbiamo informazioni indipendenti sull'accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia».

 

«Quel che è accaduto al vice brigadiere Mario Cerciello Rega - scrive su Facebook Luigi Di Maio - ci lascia ancora senza pace. C'è un passo in più che però possiamo compiere. Ed è quello di equiparare il trattamento delle vittime del dovere a quello delle vittime del terrorismo. È un tema dibattuto da tempo a cui il Parlamento deve rispondere. C'è già una legge del M5S depositata dal nostro senatore Gianmarco Corbetta. Spero che si riesca presto ad incardinare in commissione e che il testo trovi il supporto di tutte le forze politiche». (ANSA)

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