Bomba contro centro anziani a Foggia, nuovo attentato al dirigente anti-clan

Colpito ancora il gruppo dei fratelli Vigilante: il 3 gennaio scorso era saltato in aria il suv del responsabile risorse umane. Addetta alle pulizie in ospedale per lo choc

16 gennaio 2020
12:11
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L’esterno del centro anziani di proprietà del gruppo
L’esterno del centro anziani di proprietà del gruppo "Sanità più" dove è stata fatta esplodere una bomba a Foggia

Una bomba è stata fatta esplodere a Foggia contro un centro diurno per anziani di proprietà del gruppo “Sanità più” il cui responsabile delle risorse umane è Cristian Vigilante. Il manager aveva già subito un attentato dinamitardo il 3 gennaio scorso

L'ordigno è esploso mentre all'interno del centro era al lavoro una donna delle pulizie che è rimasta illesa. Soccorsa da personale del 118, è stata portata al pronto soccorso in stato di choc.

La bomba è stata fatta esplodere dinanzi all'ingresso del centro “Il Sorriso di Stefano” in via Vincenzo Acquaviva, in una zona semicentrale della città. L'esplosione ha provocato danni esterni alla struttura, divelto l'insegna luminosa e danneggiato alcune auto in sosta. Sul posto è intervenuta la polizia.

La bomba contro il dirigente

Il 3 gennaio scorso una bomba molto potente era stata fatta esplodere sotto l'auto di Cristian Vigilante, testimone in un'inchiesta della Dda contro la mafia foggiana, e responsabile delle risorse umane della Rsa 'Il Sorriso'.

 

Il processo è a carico di 29 presunti esponenti della mafia foggiana. Due dei 29 imputati, Francesco Tizzano ed Ernesto Gatta, per i quali è in corso il processo con rito abbreviato a Bari, sono accusati di un tentativo di estorsione ai danni del centro residenziale 'Il Sorriso' di viale degli Aviatori per aver chiesto 'pizzo' ed assunzioni, fatti questi confermati agli investigatori da Cristian Vigilante al quale erano state rivolte le richieste estorsive.

 

Le indagini sull'attentato sono passate per competenza alla Dda di Bari. L'esplosione aveva sventrato la Discovery Land Rover del manager sanitario e danneggiato anche auto parcheggiate nella zona. «È chiaro che questo è un seguito alla bomba della scorsa volta», ha detto Vigilante non appena arrivato sul posto col fratello Luca, anche lui dirigente nello stesso gruppo sanitario.

La sfida dei clan allo Stato

A piazzare la bomba sarebbe stata una sola persona incappucciata. È quanto emergerebbe da una prima visione dei filmati delle telecamere di sicurezza della struttura sanitaria del gruppo “Sanità Più”.

 

A enfatizzare il fatto che si tratti di una sfida dei clan allo Stato è il fatto che nella mattinata il commissario straordinario del governo per le iniziative antiracket Annapaola Porzio incontrerà a Foggia i vertici delle forze di polizia, mentre venerdì 17 gennaio si terrà un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica all'Università di Foggia.

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