Decreto sicurezza bis, Salvini: «Cercano di bloccare gli emendamenti». E attacca Fico

Il provvedimento, fiore all’occhiello del ministro dell’Interno, si interrompe all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera: sono otto le proposte che vengono considerate non coerenti con il provvedimento

di Redazione
venerdì 12 luglio 2019
10:23
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«Se c'è qualcosa che mi ha fatto incazzare oggi è che qualcuno sta cercando di bloccare gli emendamenti per le forze dell'ordine al decreto Sicurezza bis. Se non rientrano questi emendamenti i lavori non riprendono». E’ lo sfogo che Salvini lascia su Facebook, ieri sera, dopo aver fatto saltare il tavolo sul decreto Sicurezza bis che si blocca per un problema politico e che porta il leader del Carroccio a chiamare l’alt dei suoi.

Proposte non coerenti con il decreto

Il testo è all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera ma l'iter si interrompe, bruscamente, all'indomani del vaglio delle ammissibilità degli emendamenti. Sul tavolo delle trattative otto le proposte di modifica che riguardano le forze dell'ordine, care a Matteo Salvini e bloccate dai presidenti delle commissioni, in quanto non coerenti con il decreto. Il ministro dell'Interno, però, punta il dito contro il presidente della Camera Roberto Fico e crede che il 'movente' sia politico.

«Pasti per i poliziotti, straordinari per i vigili del fuoco, vestiario per la polizia di Stato, assunzioni di personale della polizia locale, destinazione di immobili pubblici a presìdi di polizia. Sono gli emendamenti proposti al decreto Sicurezza bis e per ora incredibilmente bloccati dal presidente della Camera Fico - attacca il leader del Carroccio - In questo modo, Fico non rende un buon servizio alle forze dell'ordine e alla sicurezza del Paese. Sono proposte coerenti col decreto Sicurezza bis e tutte già finanziate. Così rischiamo di perdere risorse già disponibili».

La replica del Viminale

Da Montecitorio la replica è pressoché immediata. «Spiace per la confusione del titolare del Viminale riguardo al funzionamento delle Camere - fanno filtrare fonti della presidenza -  Al momento la presidenza della Camera non ha ricevuto nessun emendamento e nessun ricorso sugli emendamenti, che sono oggetto del vaglio che i presidenti di commissione competenti svolgono in piena autonomia».

M5S: «Non c’è nessun problema politico»

Alla fine due delle proposte di modifica “sotto accusa” vengono riammesse al vaglio delle Commissioni, ma per la Lega non è abbastanza. I pentastellati tentano la strada risolutiva, proponendo di riformulare gli emendamenti (sottoscritti da entrambi i partiti di governo) in modo che possano passare il vaglio dell'ammissibilità.

«Per il Movimento 5 stelle non c'è nessun problema politico, si sta creando questo caso ma per noi non esiste», garantisce Giuseppe Brescia, presidente grillino della commissione Affari costituzionali della Camera. I lavori, che dovevano riprendere in serata, vengono rinviati a oggi alle 12. «Non c'è accordo», sentenzia il Carroccio.

La replica di Fico non tarda ad arrivare in serata: «Sono e sarò sempre a fianco delle forze dell'ordine - Spiega su Facebook - Qualcuno oggi dice che ho preso una decisione politica, quella di bloccare delle proposte a favore delle forze di polizia. Dice il falso e fa propaganda, o semplicemente ignora come funziona la Camera».

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