Bimba inglese in coma, Genova pronta ad accoglierla: «Non staccate la spina»

Secondo il team medico dell'Ospedale pediatrico Gaslini non ci sarebbe la morte cerebrale pertanto non si opererebbe una sospensione delle cure 

di Andreina Morrone
17 luglio 2019
14:46
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Sono ore di attesa e angoscia per i genitori di una bimba di cinque anni ricoverata in terapia intensiva pediatrica al Royal London Hospital di Londra per la rottura di un aneurisma cerebrale.

Proposta la sospensione delle cure intensive

Per la piccola Tafida, questo il suo nome, è stata già proposta la sospensione delle cure intensive, come riporta oggi il quotidiano la Repubblica, ma i suoi genitori non intendono arrendersi. Hanno perciò indirizzato una lettera al direttore generale dell'Ospedale Pediatrico Gaslini, Paolo Petralia, per chiedere una 'second opinion' e, successivamente, la disponibilità ad accogliere la bimba nella struttura ospedaliera genovese.
«Siamo pronti a accogliere all'ospedale Gaslini di Genova la piccola ricoverata in condizioni gravissime presso il Royal London Hospital di Londra», ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Gaslini pronto ad accoglierla

L’annuncio di Toti fa dà seguito a quello deIlo stesso Gaslini che aveva composto un collegio tecnico di specialisti che hanno inviato il 5 luglio scorso un documento ai colleghi di Londra, con i quali successivamente si è anche svolta una videoconferenza collegiale. Nei documenti redatti dagli specialisti del Gaslini, pur evidenziando l'estrema gravità delle condizioni cliniche, in linea con quanto indicato dai medici inglesi, non si parla  di “morte cerebrale”. Per il quadro clinico della piccola, quindi, in Italia non si opererebbe una sospensione delle cure. E i genitori sperano.

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