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Ztl nel centro storico di Cosenza, la Curia minaccia il trasferimento

L'Arcivescovo Francesco Nolè boccia l'ordinanza del comune, sostenendo apertamente la protesta di residenti e commercianti: «Le strade chiuse rendono difficile l'esercizio del ministero pastorale»

di Salvatore Bruno
mercoledì 11 luglio 2018
15:14
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La Curia entra a gamba tesa nel dibattito sulla istituzione della Ztl nel centro storico di Cosenza, arrivando a paventare il rischio di un trasferimento degli uffici. «Non vuole essere una minaccia o un’indebita pressione su provvedimenti amministrativi del comune – scrive in una nota monsignor Francesco Nolè - ma una necessità e un dovere da parte delle autorità ecclesiastiche di ripristinare il libero accesso di tutti i fedeli della Diocesi, compresi i preti e i religiosi, al vescovo e agli uffici».

La bocciatura del presule cosentino

Il presule boccia di fatto il provvedimento: «Per non sembrare reticenti o conniventi con l’ordinanza comunale di chiusura al traffico dell’arteria principale di Cosenza vecchia – insiste Nolè - dopo che associazioni culturali, commercianti e singoli cittadini hanno dimostrato pubblicamente il loro dissenso e hanno chiesto la nostra opinione in merito e il nostro sostegno, ma anche su richiesta insistente di fedeli, sacerdoti e religiosi della Diocesi che hanno visto limitato il loro diritto di incontrare il vescovo e di recarsi in curia, ci siamo determinati a rendere pubblica la nostra difficoltà a svolgere liberamente il ministero pastorale che ci è stato affidato».

Problemi anche per raggiungere la Cattedrale

La nota diffusa alla stampa sottolinea anche i disagi per raggiungere il Duomo: «Un discorso a parte merita la Cattedrale che non è solo la Chiesa della parrocchia del centro storico, ma anche il cuore della preghiera e della liturgia di tutta la Diocesi per gli eventi ordinari e straordinari della vita diocesana. Se pensiamo alla preparazione all’evento dell’ottavo centenario della consacrazione, nel 2022, ci sentiamo realmente a disagio per poter organizzare liberamente incontri, riunioni, comitati, festeggiamenti, con personaggi del mondo ecclesiastico, della cultura e semplici fedeli, senza incorrere in multe o contrattempi di ogni genere che, al minimo, creano scoraggiamento e delusione, al massimo la rinuncia a partecipare».

Solidarietà con residenti e commercianti

«Solidali con gli abitanti, i commercianti, i piccoli negozi, i bar, i volontari di Casa Nostra, e così via – si conclude la nota - siamo convinti che il centro storico sia bello non solo perché vi sono monumenti e palazzi storici, ma perché vissuto e arricchito da relazioni umane e voglia di non arrendersi che ne costituiscono quotidianamente la bellezza e la grandezza. Viceversa resterebbero palazzi vuoti, monumenti senz’anima, che alla fine potrebbero non attirare neppure l’interesse dei turisti, fino ad ora abbastanza vivace e costante».

 

Leggi anche: Cosenza, attiva la Ztl nel centro storico -VIDEO

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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