Scuola, per i sindacati: «Altro avvio tra carenze e ritardi»

Le sigle sindacali Cgil e Flc Cgil pensano alla creazione di un osservatorio permanente: «Vogliamo combattere gli effetti delle disuguaglianze»

14 settembre 2019
14:22
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Scuola
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In merito alla situazione in cui versano le scuole calabresi riportiamo la nota a firma dei sindacati Angelo Sposato, Cgil Calabria e Mimmo Denaro, Flcc gil Calabria. «Nella nostra regione, lunedì 16 settembre si avvierà l’anno scolastico.  Tutto il personale della scuola e gli studenti cominceranno questo nuovo anno, ancora una volta, in un clima di grande difficoltà che, ormai da tempo, caratterizza la scuola calabrese. Desidereremmo poter parlare di un “avvio regolare” ma così non sarà. Alle grandi emergenze che caratterizzano l’istruzione della regione: le carenze infrastrutturali, la messa a norma degli edifici, la mancanza di organico – docente ed ata – i trasporti e il dissesto idrogeologico,  fattore questo che negli ultimi anni ha inciso in maniera pesante sulla qualità e la durata delle lezioni,  si aggiungono  i ritardi, nelle operazioni di mobilità, nelle nomine dei supplenti e  il pessimo funzionamento di qualche atp della Regione, questioni, anche quest’anno, da noi  denunciate».

 

«Per la flc cgil, i disagi provocati dall’inefficienza di chi ha il dovere di governare un sistema scolastico, già di per sé sofferente per i continui interventi legislativi che si succedono ormai da anni e che  hanno ulteriormente indebolito l’istruzione del Paese, non possono e non devono ricadere sulla formazione delle prossime generazioni. La scuola, per la flc- cgil, non è solo uno spazio  sociale  in cui devono refluire  decisioni politiche elaborate altrove, ma è essa stessa spazio di elaborazione e di prima rivendicazione di bisogni individuali e sociali , da sottoporre all’attenzione dei decisori pubblici.   

Riteniamo che, in una regione come la nostra,  la scuola possa svolgere un ruolo importante, se vogliamo veramente combattere capillarmente gli effetti delle disuguaglianze economiche e sociali, sappiamo bene che la crisi della scuola riflette la crisi della società. La scuola, presidio di libertà e democrazia è, per il futuro della nostra regione,  un cantiere per la promozione della cultura della legalità e della diffusione del valore dei diritti di cittadinanza e conoscenza delle regole del vivere civile,  soprattutto per le nuove generazioni.   È per questo motivo che consideriamo necessario e urgente mettere in campo tutte le forze e le sinergie necessarie per costruire un osservatorio permanente che veda il coinvolgimento di coloro che hanno a cuore il sistema scolastico calabrese: docenti, studenti con le loro famiglie, dirigenti  scolastici,    amministratori degli Enti Locali.

Come sindacati, ci faremo promotori dell’istituzione di un tavolo tecnico che vada nella direzione di mettere al centro dell’azione politica la funzione sociale dell’istruzione, quale elemento fondamentale per la pace e lo sviluppo della democrazia e per la dignità del lavoro di tutto il personale scolastico. Neil Postman sosteneva che “molti dei nostri più preoccupanti e gravi problemi potrebbero essere alleviati se sapessimo come educare i nostri giovani.”

È con questo spirito e la speranza di riuscirci che formuliamo agli studenti, alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola i nostri più sinceri auguri di buon anno scolastico».

 

 

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