I precari della sanità alla cittadella: «Non faremo i parassiti dello Stato»

VIDEO | Dopo il presidio negli uffici dell'azienda ospedaliera di Cosenza, una rappresentanza dei circa 90 oss che dal prossimo 30 settembre potrebbero rimanere senza lavoro, si è spostata a Catanzaro: «Vogliamo lavorare»

di Rossella  Galati
19 settembre 2019
13:50
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Hanno sempre lavorato con dignità ed ora la difendono con tutte le loro forze. Sono gli operatori socio sanitari della cooperativa Coopservice, da 25 anni in servizio presso l’Azienda Ospedaliera di Cosenza ma che dal 30 settembre prossimo rischiano di rimanere a casa. Circa 90 oss a cui il commissario alla sanità Saverio Cotticelli ha già concesso una proroga di due mesi dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento nel mese di luglio. «Cotticelli ha fatto una proroga solo di due mesi e adesso improvvisamente si è chiuso a riccio e non vuole più prorogare e Coopservice vuole licenziarci – dice Pino Molinari, rappresentante Uil Fpl -. Secondo me è un licenziamento assurdo perché l’appalto in essere continua fino ad agosto 2020 e noi più avanti lo impugneremo». «Ricordiamoci che la sanità è in ginocchio e che c’è carenza di personale. Quindi – sottolinea Maria Ciliberti, operatore socio sanitario - invece di licenziare bisogna assumere».

Internalizzare i servizi

Dopo aver manifestato per tre giorni sul tetto della direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza senza aver ricevuto alcuna rassicurazione da parte delle istituzioni, i lavoratori si sono spostati nel piazzale della cittadella regionale a Catanzaro. E’ da qui che chiedono di internalizzare i servizi. «Solo così – dicono - si potranno sostenere nuove assunzioni. Non lo abbiamo dimostrato solo noi ma anche il ministro Giulia Grillo prima della caduta del Governo – spiega Molinari -: internalizzare i servizi avrebbe portato un risparmio nelle casse della sanità e con quel risparmio si potevano fare le nuove assunzioni. Stiamo subendo anche le polemiche da parte degli oss che hanno vinto il concorso nelle altre province perché loro hanno vinto il concorso e noi siamo una cooperativa. Ma i nostri colleghi devono sapere che l’internalizzazione del servizio di oss a Cosenza porterebbe questo risparmio per le loro assunzioni. Solo nella nostra azienda ci sarebbe un risparmio annuo di 1 milione 548 mila 613,6 euro».

 

 

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