Primo maggio: «In Calabria manca il lavoro, presto una grande mobilitazione»

La manifestazione, annunciano i sindacati, si terrà a Reggio Calabria a giugno: «Cgil, Cisl e Uil uniranno il Paese»

di Redazione
30 aprile 2019
13:10
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I sindacati
I sindacati

«Anche quest’anno, per la Calabria sarà un 1 maggio caratterizzato dalla mancanza di lavoro, dalla ripresa della emigrazione, soprattutto giovanile e femminile, causata da una disoccupazione che ha superato il 50%. In Calabria un giovane su due non lavora, ed a nulla servono i proclami, le sfilate e le passerelle istituzionali se non si mette al centro il lavoro, la crescita, la cultura, la legalità, la sicurezza sui luoghi di lavoro». Questa la fotografia scattata da Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria in vista del Primo maggio.

 

La Calabria, si legge nella nota, ha bisogno come il pane «di investimenti pubblici, di un piano per la cultura e la conoscenza, di un piano per il lavoro, di investire sulle migliori risorse, sui giovani». «La presenza del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria – ribadisce Sposato- è stata una occasione perduta, perché poteva riproporre questi temi. Ci saremmo aspettati un piano di interventi per il Sud, per la Calabria e invece nulla. Per queste ragioni, quest’anno ci sarà un filo conduttore tra il 1 maggio e il 22 giugno, data in cui il sindacato unitario Cgil Cisl Uil terrà, dopo 47 anni dalla manifestazione del 72, una grande manifestazione nazionale per il Sud a Reggio Calabria».

 

La crisi della politica, dei partiti tradizionali per il sindacato «è conclamata, ed è plastica la dimostrazione di debolezza in questa tornata elettorale in Calabria per le elezioni amministrative, dove scompaiono dalle liste locali i partiti nazionali, a vantaggio di aggregazioni fino a ieri improponibili e impresentabili, che sotto il segno di un civismo in salsa calabrese , mette insieme il tutto e il contrario di tutto». «Il rischio della vulnerabilità delle liste –aggiunge -  rende i candidati più forti sotto il profilo elettorale, ma molto più deboli sotto il profilo politico, ed alto è il rischio di possibili infiltrazioni illecite». Quindi l’annuncio: «Il 22 giugno a Reggio Calabria Cgil Cisl Uil uniranno il Paese, dagli operai del Nord ai braccianti del Sud come amava dire Giuseppe Di Vittorio, per la crescita del Paese e del Mezzogiorno. Sarà una manifestazione che unirà il mondo del lavoro, le professioni, i giovani, i pensionati, uomini e donne liberi che credono nella coesione e nella unità nazionale, nei valori della nostra costituzione e della legalità, per riproporre un intervento straordinario nel mezzogiorno. Per un Paese libero dalle mafie e unito nel lavoro».

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