Porto di Gioia Tauro, i sindacati pronti a contrastare i licenziamenti

VIDEO | L’azienda terminalista allo scalo ha comunicato che in virtù dei reintegri del personale licenziato nel luglio del 2017 stabiliti dal Tribunale di Palmi, ha intenzione di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo, dovuto al calo dei volumi di traffico merci. Fra i portuali la preoccupazione è crescente

di Giovanni Verduci
lunedì 11 febbraio 2019
18:52
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Porto di Gioia Tauro
Porto di Gioia Tauro

Il porto di Gioia Tauro sta vivendo una crisi mai vista prima. Al calo del traffico delle merci, ai primi tagli del personale, alle battaglie nelle aule di tribunale, si sta aggiungendo l’allarme di queste ultime ore sull’avvio di una nuova procedura di licenziamento collettivo comunicata ai sindacati dalla Contship. Nel corso di un incontro tra i vertici del terminalista MedCenter e le organizzazioni sindacali, l’azienda ha comunicato che in virtù dei reintegri del personale licenziato nel luglio del 2017 stabiliti dal Tribunale di Palmi, ha intenzione di aprire una nuova procedura di licenziamento collettivo, dovuto al calo dei volumi che sono scesi nel 2018 del 12% rispetto ai container movimentati l’anno precedente. 

La scelta dell’azienda ha suscitasto la ferma reazione dei sindacati. La Cgil Calabria, guidata da Angelo Sposato, è pronta a contrastare con fermezza. Per Luigi Sbarra, Segretario nazionale aggiunto della Cisl, mette in evidenza la necessità di investimenti per il rilancio economico ed infrastrutturale del Mezzogiorno e, in particolare, della Calabria. Il comportamento tenuto dall'azienda non è piaciuto a Santo Biondo, guida della Uil calabrese. Il Segretario generale della Uil Calabria ha chiesto al Governo di dare corpo alle promesse fatte al territorio in campagna elettorale. Il futuro, però, è a tinte fosche e della Zona economica speciale, che potrebbe dare una boccata di ossigeno all’intero distretto industriale, non si sente più parlare. Per Maurizio Martina, segretario uscente del Partito democratico, è necessario rimettere mano al progetto di istituzione della Zes e sarebbe utile farlo nel più breve tempo possibile, mettendo da parte le appartenenze politiche.

Martedì pomeriggio, infine, si terrà un nuovo vertice presso l'Ufficio territoriale di Governo fra il Prefetto Di Bari e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

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