Porto di Gioia Tauro, i lavoratori processano la nuova Mct

VIDEO | In un incontro organizzato dalla parrocchia il commissario Agostinelli e il direttore Testi si sono sottoposti alle domande dei portuali: qualcuno ha provocato e il manager ha risposto per le rime 

di Agostino Pantano
6 settembre 2019
15:09
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Un momento dell’incontro
Un momento dell’incontro

Il commissario dell’autorità portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, e il direttore generale della Medcenter, Antonio Testi, sono stati protagonisti di un incontro pubblico con i lavoratori organizzato dalla parrocchia del quartiere marinaro. Un confronto servito anche a informare il territorio dopo il cambio nella guida del porto, con l’avvento del socio unico Msc.

 

Al tavolo con loro anche il cappellano del porto, don Gildo Albanese, il comandante della Capitaneria, Gianpaolo Carbonara, grazie all’organizzazione curata dal parroco don Gianni Gentile che sta curando anche i festeggiamenti in corso in onore della Madonna di Porto Salvo.

 

Un incontro in parrocchia, indirizzato dal commissario Agostinelli, che ha riproposto il tema dell’assenteismo cronico tra i lavoratori, chiedendo quello scatto di orgoglio e di dignità che si rende necessario visto che il nuovo terminalista sta realizzando gli annunciati investimenti.  

 

Sono intervenuti diversi portuali, che hanno proposto quesiti e hanno criticato alcune scelte. In particolare il tema dei premi, secondo il portuale Antonio Palumbo, avrebbe registrato delle disparità di trattamento, mentre Natalino Abate – pur apprezzando l’impegno dell’azienda a riassumere i lavoratori che furono licenziati – ha passato la palla nel campo del terminalista: se vuole ha gli strumenti per colpire il malcostume.

 

Testi ha risposto in entrambi i casi che l’azienda ha avviato un nuovo corso anche rispetto al controllo sull’assenteismo.

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Agostino Pantano
Giornalista
Agostino Pantano, giornalista professionista, 43 anni, vive a San Ferdinando. È stato corrispondente dei quotidiani Gazzetta del Sud e Il Domani della Calabria. Dal 2006 al 2010 ha diretto la redazione di Gioia Tauro di Calabria Ora. Con altri colleghi, usciti dal giornale per contestare la linea editoriale, ha fondato Il Corriere della Calabria, un periodico e un sito on line per cui ha lavorato come redattore. Ha collaborato con Le Cronache del Garantista e L’Unità. Ha diretto il mensile A Sinistra e la Web Tv Pianainforma.   Dal 2010 al luglio 2016 è stato al centro di un caso giudiziario tra i più gravi nella storia del giornalismo italiano: processato due volte per la sua inchiesta sullo scioglimento per mafia del consiglio comunale di Taurianova, e in un caso per il reato di “ricettazione di notizie”, è stato assolto in entrambe le occasioni.   È componente del Consiglio nazionale dell’Unci (Unione nazionale cronisti italiani). È iscritto all’associazione “Articolo 21”. E’ laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla storia del V° Centro siderurgico di Gioia Tauro.
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