LaC sale in cattedra con LaC School, primo corso di giornalismo crossmediale

Nel futuro del network una academy innovativa, che guardi a tutte le professioni della nuova comunicazione. Il Direttore EditorialeMaria Grazia Falduto, nel giorno della prima lezione, anticipa obiettivi e strategie di una proposta più orientata all’inserimento nel mondo del lavoro che al rilascio di un certificato

di Monica La Torre
30 ottobre 2019
07:45
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Questa mattina, alle ore 9.30, lo University Club dell’Università degli Studi della Calabria ospiterà la prima lezione del calendario di LaC School (www.lacschool.it). Il corso di formazione in giornalismo crossmediale attivato dal Gruppo Pubbliemme e dal network LaC, è rivolto ai giovani che vogliono avvicinarsi alla pratica giornalistica. Il primo “giorno di scuola a marchio LaC” coinciderà con la lectio magistralis del prof. Felice Cimatti, docente di Filosofia del Linguaggio, giornalista ed intellettuale, che tratterà l’importanza dei linguaggi nella comunicazione contemporanea. A dirigere il corso, Fiorenza Gonzales, referente Unical per i tirocini del Dipartimento Studi umanistici, nonché professionista in forze a LaC per la redazione di Cosenza.

 

Il futuro? Una Academy

Maria Grazia Falduto, Direttore Generale del Gruppo Pubbliemme e Direttore Editoriale del network LaC, ha sottolineato quanto l’iniziativa sia strategica nell’ottica del rafforzamento identitario del progetto editoriale. «Un’azienda come la nostra – ha dichiarato - è chiamata ad assumersi responsabilità di indirizzo culturale, deve alzare gli occhi dai bilanci e offrire risposte concrete ai bisogni del territorio. Per questo, il Gruppo ha investito nel futuro dei nostri ragazzi. E lo ha fatto dando vita a LaC School, un centro di formazione che punta a diventare Academy capace di ovviare alle carenze del panorama formativo regionale».

 

«Noi siamo il mercato»

«Noi siamo il mercato - ha proseguito il Direttore Generale -. In questo, vogliamo essere - e siamo -, profondamente diversi da un ente tradizionale. Possiamo dar vita a stages interni, aprire le redazioni regionali di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, dare prospettive. Nasciamo prima di tutto per alimentare il mercato del lavoro aziendale. E proponendo i professionisti del network come docenti, valorizziamo le risorse umane già "arruolate” e ne creiamo di altre. Oggi partiamo con la pratica giornalistica, con il mestiere dell'informazione: ma la nostra Academy guarderà a tutte le professioni della nuova comunicazione e dei nuovi media».

 

La prima giornata

Tornando alla giornata iniziale, accanto a Felice Cimatti siederà la presidente del Corso di Laurea in Comunicazione, Dams e Tecnologie dell'Informazione prof. Claudia Stancati, per i saluti istituzionali. A questi, seguirà l’intervento del Direttore Generale, che presenterà gli ambiti operativi del Gruppo Pubbliemme e del network LaC. Alle ore 10.00, lectio magistralis del prof. Cimatti, ed alle 12.15 la presentazione del corpo docenti, ovvero dei direttori responsabili e dei giornalisti dei media afferenti al gruppo. Moderatrice dell’incontro, la dottoressa Fiorenza Gonzales.

 

Il calendario

Il calendario delle lezioni proseguirà, sempre nella sede Unical, in data 8 novembre, con una lezione congiunta della Gonzales e del direttore responsabile della testata Lacnews24.it Pasquale Motta. Oggetto, uffici stampa e cenni di diritto in materia di comunicazione. Gli altri appuntamenti, a cadenza settimanale, si terranno nelle sedi del Gruppo Pubbliemme in Calabria. A seguire, dal 30 Novembre 2019 al 29 Febbraio 2020, l’attività di stage nelle redazioni di Catanzaro, Vibo Valentia, Cosenza, Reggio Calabria.

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
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