Cipolla di Tropea, la rossa diventa reginetta del party più glam dell'anno

Una festa mondana, prevista dal 26 al 28 aprile, celebra la reagina delle eccellenze calabresi. L’evento è stato ideato da Paolo Pecoraro, art director e manager residente a Londra. Ecco le prime anticipazioni

di Monica La Torre
martedì 19 febbraio 2019
16:28
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Tropea, finalmente, si reimpossessa della sua figlia più celebrata. E lo fa con il Tropea Cipolla party, festa dedicata proprio alla cipolla (la rossa più famosa del mondo dopo Gilda!), che condivide la denominazione di produzione con il toponimo della Perla del Tirreno, e che da almeno un ventennio sta spopolando nelle cucine di tutti gli chef del globo terraqueo. Ultima a tirarla in ballo, per la cronaca, la diabolica accoppiata Bastianich Mc Donalds, che l’ha resa protagonista di un hamburger, uno spot ed una campagna di comunicazione tutta incentrata su di lei. A celebrare la regina della cucina regionale, ed ufficializzare, in sostanza, la nuova centralità dell’enogastronomia regionale nelle guide di tutto il mondo (Mc Donald a parte!), sarà proprio un party: versione mondanissima ed iper trendy dei convivi tradizionali dedicati al buon mangiare ed al buon bere, destinato ad animare una festa in grande stile all’ombra degli austeri palazzi nobiliari che costituiscono il cuore urbanistico della cittadina. I giorni stabiliti, quelli della primavera prossima ventura: ovvero, il 26, 27 e 28 aprile 2019.

 

Un party glam

L’evento è stato ideato e proposto dal vulcanico Paolo Pecoraro (foto), tropeano Doc, con alle spalle un trascorso da ballerino Rai, ed oggi creativo, talent scout, organizzatore di eventi insediatosi stabilmente nella capitale inglese. Il manager da anni risiede a Londra, impegnato nella direzione artistica di agenzie di spettacolo e di modeling: mente e cuore, tuttavia, sono fissi sulla sua Tropea. Qui torna regolarmente, estate ed inverno, a rinverdire amicizie ed affetti, e confortare un legame con il mare che non si è mai sopito. Quest’avventura Dop. è figlia della sua intatta passione per la terra d’origine, e del desiderio di riverberare in patria l’esperienza accumulata in vent’anni di frequentazione dell’high society londinese. Un evento dalla formula internazionale e iperglam, sostenuto, sin dal primo minuto, dagli amici di sempre: ad iniziare da Cristian Saturno, presidente Ascom Tropea e patron del Festival Tropea Blues.

 

 

Cucina e mondanità

La proposta, ca va sans dire, che ha subito incontrato il placet del sindaco Giovanni Macrì, dettosi entusiasta di poter celebrare la Rossa cittadina con una festa “internazionale”. «Le iniziative che si alterneranno per l’intera durata del Tropea Cipolla Party – ha dichiarato a tale proposito Pecoraro - sono tutte pensate per celebrare non solo la nostra cipolla, ma l’intera produzione calabrese agroalimentare, considerata dalle Bibbie del settore e dai massimi critici mondiali la vera rivelazione degli ultimi anni. La nostra regione si inserisce di diritto tra le capitali mondiali del food: e per fortuna se ne stanno accorgendo un po' tutti, ad iniziare dal Time e dal New York Times».

 

Francesco Mazzei: da Londra a Tropea

Il party tropeano vedrà la compartecipazione di ristoranti, produttori, appassionati. Sarà una vetrina di eccellenze calabresi officiate da cuochi stellati, ma anche pizzaioli, panettieri, pasticceri, cioccolatieri, contadini, casari, enologi, barman, mixologist. Un ruolo particolare lo svolgerà Francesco Mazzei, nome di punta della ristorazione londinese, e profondamente, intimamente calabrese. Lo Chef, nato a Cerchiara, nell’alto cosentino, e impostosi a Londra a furor di popolo e critica, torna in regione per la cipolla rossa. Sarà lui a tenere a battesimo appuntamenti gastronomici, worskhop e talks, sia in piazza che dentro le cucine. Anche la ricettività cittadina si metterà in moto: durante il Tropea Cipolla Party, i ristoranti selezionati apriranno le loro porte per servire piatti d'autore, tutti ispirati a lei: la rossa reginetta della festa. Altre info, al sito: www.tropeacipollaparty.com... Stay Tuned

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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