La domanda era precisa, la risposta vaga. Neanche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, al quesito sulla cancellazione del lotto Praia-Tarsia, nell’ambito delle opere per la nuova linea dell’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, ha fornito una spiegazione valida, mostrando di non essere particolarmente ferrato, è il caso di dirlo, sull’argomento. Ma non è una novità. Neppure altri autorevoli esponenti della Lega e dei governi calabrese e nazionale hanno chiarito perché sia scomparso il collegamento tra l’alto Tirreno cosentino e la valle dell’Esaro, originariamente pensato per connettere anche la Sibaritide e pure Crotone con il resto del Paese.

Non è una priorità

«Magari le priorità sono altre. Però io spero che tutti i progetti che riguardano la viabilità calabrese possano essere sostenuti e finanziati» si è limitato a dire il numero uno dell’assemblea di Palazzo Campanella. Trentacinque milioni di euro la spesa per lo studio di fattibilità gettato nel dimenticatoio, realizzato per conto di Rfi. Secondo gli esponenti del Comitato tecnico politico costituito proprio per riportare al centro del dibattito i mancati investimenti sul tratto calabrese della linea ferroviaria, guidato dal primo cittadino di Castrovillari Domenico Lo Polito, di cui fanno parte, oltre ad altri sindaci tra cui pure Franz Caruso, anche i docenti universitari Demetrio Festa e Roberto Musmanno, questa soluzione rappresenta una imperdibile opportunità di sviluppo per la provincia di Cosenza, soprattutto per i comuni della Valle del Crati e dell’area jonica.

In Campania si lavora

Invece, nelle stesse ore in cui sono iniziati i lavori del lotto 1a, quello tra Battipaglia e Romagnano, nulla è ancora previsto per la Calabria né sotto il profilo progettuale né a livello di risorse disponibili. L’unico vero intervento riguarderà la nuova galleria del Santomarco, tra Castiglione Cosentino e Paola, intervento comunque necessario perché quella attualmente in funzione presenta notevoli criticità bisognose di continui interventi di manutenzione. «Per ora le risorse sono sufficienti per portare i treni fino a Praia a Mare – ha detto Mancuso al nostro network – e già questo consentirà nel viaggio tra Reggio Calabria e Roma di risparmiare sui tempi di percorrenza circa 25 minuti. Per gli altri tratti da Praia fino a Reggio Calabria devono essere assegnate le progettazioni quindi ci vorrà del tempo».

L’alta velocità non può passare sotto casa

«Siamo fiduciosi che questo Governo possa anche in questo campo fare ciò che i governi precedenti non hanno fatto. Capisco – ha aggiunto – che ogni sindaco vorrebbe il passaggio dell’alta velocità nel comune che amministra. Anche gli utenti di Catanzaro sono costretti ad andare a Lamezia Terme per prendere il treno freccia. La sfida – ha concluso Mancuso – è collegare centri importanti come appunto Catanzaro o Cosenza, con le stazioni più importanti, così da offrire un servizio migliore ai cittadini calabresi».

Sono iniziati i lavori della nuova tratta dell'alta velocità ferroviaria tra Battipaglia e Romagnano. In prospettiva accorcerà i tempi di percorrenza tra Reggio e Roma, ma in merito alle opere, nessuna realizzazione è prevista al momento in Calabria né a livello progettuale, né sotto il profilo dello stanziamento delle risorse.