Statale 106, al via i lavori per il tratto Sibari-Roseto Capo Spulico

Investimenti per 1 miliardo e 330 milioni di euro. Presenti il governatore Oliverio e l’amministratore delegato di Anas Armani

di Redazione
9 maggio 2018
15:29
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Gian Vittorio Armani, Mario Oliverio e Pietro Mario Gianvecchio
Gian Vittorio Armani, Mario Oliverio e Pietro Mario Gianvecchio

L'avvio delle attività del III Macrolotto Sibari-Roseto Capo Spulico della 106 ionica, opera strategica che permetterà un collegamento veloce e sicuro con il Corridoio Adriatico, è stato al centro di una iniziativa che si è tenuta stamane nella sala convegni del Museo Archeologico di Sibari.

A partecipare, il presidente della Regione Mario Oliverio, l’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, ed il presidente di Sirjo scpa, contraente generale che realizzerà i lavori, Pietro Mario Gianvecchio. A coordinare l'incontro il responsabile delle relazioni esterne di Anas Mario Avagliano.

Il progetto conta un investimento complessivo di circa 1 miliardo e 330 milioni di euro, prevedendo la realizzazione di due lotti: il primo, da Sibari allo svincolo di Trebisacce; il secondo da Trebisacce a Roseto Capo Spulico.


Il presidente Oliverio ha parlato di «giornata particolarmente importante. È stato un lavoro complesso – ha proseguito - aver portato a termine le procedure per l'inizio di questa infrastruttura, progettata sin dal 2007, la cui gara d’appalto è stata fatta nel 2011, che si era incagliata nella burocrazia e nelle procedure. Abbiamo lavorato perché si portasse a buon fine un investimento significativo per la nostra regione che consente non solo di ammodernare l’infrastruttura di un’area della nostra regione, ma di collegare la Calabria con il corridoio Adriatico e di realizzare l’ammodernamento di un pezzo fondamentale della 106 ionica».


Oliverio ha inoltre rimarcato che «tutto dovrà essere fatto rispettando il principio della legalità. Riteniamo sia necessario alzare l’asticella dell’attenzione, della trasparenza. Non è un caso che noi abbiamo proposto un protocollo di legalità, con la Prefettura, la Regione, l'Anas ed il contraente generale, perché noi abbiamo bisogno che le opere vadano avanti con la massima trasparenza possibile e che ci siano ricadute dal punto di vista occupazionale, che ci saranno e saranno importanti, e anche per il sistema delle imprese. Imprese pulite, che in Calabria ci sono, di qualità e competenti».


L’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani ha parlato di «itinerario fondamentale per il Sud e per il Paese, che complessivamente completa 150 km di strada a quattro corsie che è stata già realizzata. Grande è stato l’investimento – ha continuato - per rendere compatibile il progetto ai vincoli ambientali. È un investimento ambientale enorme che risponde alla tutela del territorio e delle bellezze della Calabria e dell’Italia in generale».


Dal presidente della Sirjo scpa, è venuta invece l’illustrazione del cronoprogramma, gli impatti territoriali con le ricadute economiche ed occupazionali. Gianvecchio ha spiegato che la durata dei lavori sarà di sei anni e mezzo, e i cantieri operativi saranno quattro.

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