La Varia su LaC Tv nel suggestivo racconto del fotoreporter Caracciolo

VIDEO | Inizia il conto alla rovescia per la prima assoluta dell'ultima opera del videomaker, che ha trascorso undici giorni ed undici notti a Palmi, in occasione dell'edizione 2019 della Festa di Calabria, patrimonio immateriale dell'Unesco. L'appuntamento è per sabato 12 ottobre, alle ore 21, sul canale 19 del digitale terrestre 

di Monica La Torre
7 ottobre 2019
11:08
255 condivisioni

Il docufilm targato LaC sulla Varia di Palmi edizione 2019, nasce per una scommessa: riuscire ad entrare dove nessuno era mai entrato, guadagnarsi la fiducia di chi non aveva mai aperto porte e laboratori, mostrare al mondo il “back stage” di una delle feste più pagane e magiche d’Italia. Una scommessa vinta grazie alla caparbietà ed all’intuito del fotoreporter Saverio Saverio Caracciolo, in forze all’emittente regina del network LaC dal 2014.

Il regista della fotografia sonora

Una carriera, la sua, iniziata come fotografo, e presto sfociata nella realizzazione istintiva - diremo naturale - di speciali video dal linguaggio autenticamente puro, naturale, primordiale. Definito dagli addetti ai lavori il “regista della fotografia sonora” oggi Saverio Caracciolo si appresta a lanciare dalle frequenze di LaC tv, Canale 19 del digitale terrestre, la prima assoluta della sua ultima creatura: il docufilm sulla Varia di Palmi. Il mix esplosivo tra la vena creativa di Caracciolo e la forza della festa di Calabria, ha dato vita ad un'ora e cinquanta minuti di pura poesia. Un prodotto televisivo di assoluto livello, che corona la bella stagione televisiva dedicata alla festa.

Dalla diretta di Milani, al docufilm di Caracciolo

La grande attenzione del network, del resto, era stata già ampiamente dimostrata con la straordinaria diretta televisiva di laC Tv organizzata e condotta dall'anchor man Domenico Milani. Il volto noto del network LaC, dal palco di piazza della Repubblica, aveva permesso ai telespettatori (collegatisi da ogni parte d'Italia e del Mondo, con feed back persino dal Canada) di seguire " Live" ogni fase, ogni sfumatura della manifestazione. Oggi l'operazione Varia" prosegue, e mette a segno un'altra pagina di bella televisione, grazie al lavoro di Caracciolo.  

L'approccio da vecchia scuola

Saverio, il cui approccio è da considerarsi di vecchia scuola antropologica ed etnografica (sono giorni, sono notti intense, le sue, per ogni produzione, passate fianco a fianco dei suoi protagonisti, per carpirne fiducia prima e segreti poi), ha trascorso anche questa volta 11 giorni ed 11 notti a Palmi. Si è fuso con la città, dormendo persino in macchina se necessario, per rimanere vicino ai lavoratori, ai volontari, al popolo della Varia, e per documentare ogni singola sfumatura, ogni particolare, ogni sforzo, ogni segreto della festa di Calabria. 200 ore di registrazione sintetizzate in un'opera unica, che parte dalla costruzione della macchina a spalla e arriva alla Scasata. 

«La varia mi appartiene»

«La Varia mi appartiene -, dichiara il fotografo -. Sono entrato nelle case, nei vicoli, nei laboratori. Ho intervistato vecchi, bambini, ‘mbuttaturi e professori, storici artigiani. Loro, gli artigiani, sono i veri protagonisti della festa. La loro fatica, il loro ingegno, la dedizione e l'impegno con i quali hanno lavorato giorno e notte per costruire questa macchina meravigliosa sono stati commoventi. Ho faticato con loro, ho pianto con loro, ho mangiato con loro a 16 m di altezza: solo così ho potuto raccontare per immagini, e per la prima volta dalla nascita della Varia moderna, tutte le fasi della costruzione».

Uomini, ferro e legno

Ma il docufilm di Saverio non è solo ferro e legno. Sulla Varia ci sono gli uomini. Sulla Varia, c’è lo spirito, l’anima, il genius loci di un'intera città. La selezione corale, a furor di popolo, dei personaggi che vi saliranno, dagli Apostoli al Padreterno per culminare con l’Animella, rappresentano a Palmi la corona antropologica, sociale, folkloristica, della Festa. Contestualmente, nell'opera di Saverio, sono la materia filmica che fa da contrappunto alle fasi di costruzione. «Cercavo i volti, le espressioni, l'attesa spasmodica, l'ingenuità delle candidate. Il rito, la paura della mamma, l'affetto tenero della famiglia Teano, protettrice per un giorno dell’Animella», dirà il fotografo e videomaker. Per la prima volta, lo spettatore entra insieme ai protagonisti nelle case, nelle stanze, nei luoghi della festa: e questo, non era mai accaduto. 

Fuori, la città...

Fuori, rumorosa, frenetica, vivacissima, la città: la sua gente, i suoi ‘mbuttaturi, le sue luci colorate, a centinaia di migliaia. «La gente è il sangue della Varia. È la linfa vitale. Così come i 200 ‘mbuttaturi delle corporazioni spingono la macchina a spalla, il popolo di Palmi mantiene in vita la festa nel corso degli anni, di decennio in decennio, di secolo in secolo. Oggi, questa spinta centripeta, ha animato Saverio e la sua Reflex per undici giorni undici notti. Il frutto di tanto lavoro sarà trasmesso sabato 12 ottobre in prima assoluta alle ore 21, su LaC tv, canale 19 del DTT. E a Caracciolo vogliamo dire solo una cosa: indipendentemente dal giudizio del pubblico che sarà come sempre entusiasta, noi già siamo con te.

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
X
guarda i nostri live stream
Guarda lo streaming live del nostro canale all newsGuarda lo streaming di LaC TvAscola LaC Radio