Scoperti ruderi e insediamenti antichi a Squillace

Il rinvenimento durante un'escursione. Gli immobili potrebbero far parte dell’antico “Vivarium” di Cassiodoro

di L. C.
giovedì 13 settembre 2018
12:49
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Nelle località di Squillace volgarmente indicate come “Tri Munti”, “Milindini” e “Maiu”, sono stati scoperti fortuitamente dei manufatti di immobili risalenti a molti secoli fa e che potrebbero far parte dell’antico “Vivarium” di Cassiodoro. Un gruppo di ambientalisti e della Pro loco di Squillace, composto da Agazio Gagliardi, Daniele Cristofaro, Agazio Mellace, ha scoperto casualmente l’insediamento durante un’escursione.

 

E’ una vasta area, che mostra ruderi e insediamenti murari finora ignoti, anche se variamente tramandati, di circa un ettaro, con due distinti insediamenti: uno prevalentemente costituito da canali, ricettacoli, vasche, opere murarie più o meno consistenti, e l’altro, fatto di opere più solide, a servizio di una sorgente a cascate di limpidissima acqua e di notevole portata. Messo al corrente del ritrovamento, lo studioso Guido Rhodio, già sindaco e presidente della Regione, sostiene che si tratta di una scoperta di grande portata storica, che va inquadrata nel dibattito plurisecolare di studiosi ed esperti per stabilire in modo possibilmente certo l’ampiezza degli insediamenti cassiodorei e delle strutture a servizio della città romana di Scolacium.

Due percorsi

Rhodio indica due percorsi da seguire: il primo riguarda la collocazione topografica della chiesa di S. Ilario, dirimpettaia a quella di S. Martino, che il Courcelle colloca nella pianura del Pellene-Alessi, nonché dei “canali, chiuse, vivai, mulini”, che Cassiodoro descrive con precisione nelle Institutiones e che servivano ad irrigare orti e giardini e ad attivare cure e bagni per i pellegrini e gli ammalati del Vivarium; il secondo percorso è riferito alla famosa lapide, che ora si trova nel municipio di Squillace, riguardante la ricostruzione dell’acquedotto per la città romana di Scolacium, realizzato dall’imperatore Antonino. Questo secondo percorso va letto e interpretato attraverso l’iscrizione composta dal famoso letterato Saverio Mattei, di Montepaone, che documenta con chiarezza, nel 1763, che l’importante lapide fu rintracciata nel fondo dei Pepe, “ad ripas fluminis effossum”, indicazione che coincide perfettamente con l’odierna scoperta della sorgente e ruderi connessi.

 

Lo stesso Rhodio ha informato la Soprintendenza archeologica di Reggio Calabria, il dipartimento “Cultura” della Regione, il commissario prefettizio di Squillace e i comandanti locali dei carabinieri e dei vigili urbani, oltre alle istituzioni culturali del luogo come l’Istituto di studi su Cassiodoro, per i necessari approfondimenti storici e soprattutto per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del sito scoperto.

 

l.c.

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L. C.
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.

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