Vibo, Protocollo d’intesa per il soccorso dei diversamente abili

Il documento è formato da 7 articoli e la sua validità sarà di tre anni, prorogabili alla scadenza. Il progetto ha la finalità di specializzare i soccorritori tecnici, sanitari e volontari della provincia nell'aiuto a persone con forme di disabilità fisica e psichica

di Redazione
mercoledì 5 settembre 2018
13:46
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È stato siglato ieri, martedì 4 settembre, all'Asp di Vibo Valentia, il Protocollo d’Intesa per la sicurezza delle persone con esigenze speciali dal direttore generale dell’Asp, Angela Caligiuri, il presidente di Fand (Federazione associazioni nazionali disabili) Calabria, Maurizio Simone, dal presidente di Fish (Federazione italiana superamento handicap) Calabria, Annunziata Coppedè, dal presidente di  Soccorso senza barriere Calabria, Gianfranco Pisano, dal presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo e dal Comandante dei vigili del fuoco, Salvatore Tafaro.

 

 

Un diritto per le persone diversamente abili

Il protocollo nasce dall’applicazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, l’unico strumento nel suo genere ad aver dedicato un articolo specifico alle situazioni umanitarie e di rischio, riprendendo da un lato il diritto umanitario, che per definizione riguarda la protezione delle vittime di guerre, disastri naturali o causati dall’uomo, e dall’altro la Dichiarazione universale dei diritti, connessi alla persona in quanto essere umano. Il documento è formato da 7 articoli e la sua validità sarà di tre anni, prorogabili alla scadenza. La sua finalità è quella di specializzare i soccorritori tecnici, sanitari e volontari della provincia nel soccorso a persone con forme di disabilità fisica e/o psichica, permanente o temporanea. Per il raggiungimento di tale obiettivo sarà prevista la mutua formazione degli operatori e lo svolgimento di esercitazioni di protezione civile anche attraverso l’adeguamento dei piani comunali che tengano conto del soccorso e dell’evacuazione delle persone con esigenze speciali.

 

 

I disabili hanno necessità diverse in base al tipo di invalidità

La sottoscrizione è stata stipulata da due federazioni storiche di diversamente abili (la Fand e la Fish), formate da mutilati per il lavoro, invalidi civili, unione ciechi e internazionale sordi, dal coordinamento delle associazioni di volontariato di Protezione civile e associazioni di famiglie e persone con disabilità. Come scritto nella premessa del documento «è necessario promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone con disabilità, soprattuto quelle che richiedono sostegni più intensi, e che continuano ad incontrare ostacoli anche nel quotidiano». Il protocollo è un accordo rivolto a persone con esigenze speciali, che hanno necessità differenti in base alla tipologia di invalidità. Già da tempo, il corpo nazionale dei vigili del fuoco si è visto impegnato sul tema della sicurezza e del soccorso dei diversamente abili ed ha istituito, a tale proposito, uno specifico “Osservatorio nazionale sui temi del soccorso e della sicurezza delle persone con esigenze speciali”.

 

 

Le dichiarazioni

Il presidente della Fand, Maurizio Simone, si è soffermato sul ruolo che la sua federazione svolge all’interno dell’accordo. «Noi insieme alle altre associazioni – ha affermato – vogliamo istituire un “modello formativo per la disabilità". Noi, come associazione di categoria, abbiamo intenzione di organizzare dei laboratori di formazione per volontari nei trasporti, ad esempio negli aeroporti della Calabria e della Sicilia. La formazione – conclude – per far conoscere i diversi tipi di disabilità, che necessitano supporti differenti e dare servizi adeguati». Gianluca Callipo, il presidente Anci Calabria, ha sottolineato l’importanza dell’associazione dei comuni nel progetto, che «vuole sensibilizzare e sostenere le amministrazioni comunali calabresi nell’adeguare i piani di protezione civile per garantire l’assistenza e il supporto nelle situazioni di emergenza delle persone disabili».

 

«Una formazione sostanziale, necessaria per gli operatori della protezione civile – come annunciato Gianfranco Pisano, presidente del Soccorso Senza Barriere. Siamo la prima regione in Italia ad aver prodotto qualcosa di qualitativo nel soccorso delle persone con disabilità. Il protocollo è un continuum di un lavoro iniziato nel 2007. Siamo stati l’associazione – continua – che ha proposto la delibera 135/2015, quella che ha istituito la Mappa sinottica della disabilità, approvata dalla regione». Promotrice del protocollo è stata la Asp di Vibo Valentia, la cui direttrice, Angela Caligiuri, ha sottolineato l'importanza del progetto, definito dalla stessa «un passo avanti per la nostra società e un segnale di grandissima umanità».

Paula Scalamogna

 

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