Premio Manente, tra i finalisti anche i vibonesi Ruffolo e Braccio FOTO-VIDEO

Il filmato del brano musicale è stato realizzato dal video-reporter LaC Tv Saverio Caracciolo. Le immagini raccontano alcune delle località paesaggistiche più suggestive della Calabria e i mestieri simbolo della regione

di Giusy D'Angelo
15 agosto 2018
10:00
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I borghi caratteristici ma anche l’azzurro del mare che si confonde con l’infinito del cielo. E poi i mestieri simbolo della terra calabrese, dai carbonai ai pescatori. Questo e molto altro è racchiuso all’interno di “Non voglio perdermi”. Il brano, in lizza al Premio Manente, è scritto e interpretato dai vibonesi Salvatore Braccio e dalla consorte Monica Ruffolo. Un inno alla rivalsa, per contrastare le stanchezze della vita e per godere a pieno delle piccole cose: "del tempo, del tramonto, delle stelle." Il video ha preso vita dalle mani del video-reporter di LaC Tv, Saverio Caracciolo e attraversa i luoghi più belli della Calabria, da Zambrone a Brancaleone. E poi Scilla e Torre Marino, a Capo Vaticano.

Il brano "Non voglio perdermi"

Il brano, invece, è uno swing dai toni soft. La sua stesura è frutto della passione nei confronti dell’arte da parte dei due coniugi che, a Spilinga, hanno fondato la bottega di Liuteria Bsm. Qui vengono creati strumenti tipici della tradizione musicale popolare: lira, chitarra, liuto, ribeche, citole. Tutti a corde, ad arco, a pizzico realizzati con metodi artigianali solocon  legni di qualità. Intarsi e intagli sono lavorati a mano. La stessa partecipazione nell’ambito della competizione, è frutto della casualità. Nel 2016, il testo “Un sogno avverato” scritto da Braccio e interpretato da Ciccio Nucera (video Raffaele Lo Giudice) ha conquistato la giuria – composta come ogni anno da autorevoli personaggi del mondo dello spettacolo – vincendo il “Brano più bello”.

Il Premio Manente

Il Premio Manente, giunto alla sua settima edizione, rappresenta un appuntamento ormai storicizzato. È dedicato alla memoria di Francesco Manente, detto Checco, musicista e regista televisivo nato nel 1957 a Crucoli, scomparso nel maggio 2002 in un tragico incidente. In occasione del decimo anno dalla sua scomparsa, la Marasco Comunicazione ha voluto dedicargli un’iniziativa per farlo rivivere nei suoi luoghi ricordando la sua vita e accomunando le sue due grandi passioni: la regia e la musica.

L’evento, la cui fase finale si terrà a Santa Severina- Crucoli, il 25 agosto (Crotone), richiama ogni anno musicisti da ogni angolo della regione. A contendersi il riconoscimento, tra i finalisti anche Helèna con il brano Marie, regia Emanuele Giordano; Alessandro Santacaterina con Arianna Ventura e Simone Morabito; Pompilio Turtoro band, regia Pier Luigi SPosato con “Sorrisi a metà”; Rittantico, regia Valentino Manganelli con “Suonno”.

Giusy D'Angelo


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Giusy D'Angelo
Giornalista

Ha conseguito la maturità classica presso il liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia. Nel 2013 ha acquisito la laurea in Scienze giuridiche, Facolt&ag...

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