«La nostra Noemi neodiplomata grazie alla “comunicazione facilitata”»

La lettera dei genitori della giovane che ha conseguito la maturità all’istituto “Maresca” di Catanzaro che ringraziano anche la commissione che «dimostrato una competente attenzione al tema dell’inclusione»

di Redazione
mercoledì 10 luglio 2019
12:06
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei genitori di Noemi Geirola, giovane diversamente abile, neodiplomata all’Istituto “Maresca” di Catanzaro:

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In una società sempre più veloce e distratta, dove quello che conta è soltanto il raggiungimento degli obiettivi a qualunque costo, e dove l’insuccesso è considerato un fallimento dell’essere umano, tutto è costruito per apparire e non per essere. Oggi devi essere alla moda, devi essere presente sui social network e avere un seguito, devi essere perfetto e guai a chi mostra qualche debolezza. Chi non è così, è fuori dal giro, dal giro delle amicizie perché sei considerato uno “sfigato, dal mondo del lavoro perché “non capace”, dal mondo della scuola perché considerato “lento”.

È come sono considerate, quindi, le persone che hanno uno svantaggio? Certamente questa società non permette di avere delle debolezze.

 

In questo mondo distratto esistono, per fortuna, tutti quei ragazzi e ragazze che oggi chiamiamo “speciali” che come un arcobaleno colorano di emozioni le nostre giornate. Anche loro devono sempre dimostrare di essere all’altezza della situazione per essere accettati. Questa società non fa sconti a nessuno.

 

Nella categoria dei ragazzi speciali esistono una miriade di diversità e noi spesso non riusciamo a vedere oltre, il pregiudizio vince sulla realtà. L’aspetto fisico, il comportamento, un linguaggio semplice, ripetitivo o assente, ci portano a considerare una persona meno capace, espressione di quel dire o non dire, che in realtà può nascondere un mondo, un mondo in attesa d’essere esplorato e che si mostra ricco di sentimenti, di sapere e di amore, un amore contagioso che apre gli animi e la mente di chi è disponibile all’ascolto.

 

È la storia di Noemi, alunna dell’Istituto Maresca di Catanzaro, che ha raggiunto il traguardo del diploma con grande soddisfazione. Noemi ha sostenuto gli esami di Stato grazie all’ausilio di un computer e della “comunicazione facilitata”. In questi cinque anni, non è stato semplice, per Noemi abbattere il muro del pregiudizio di coloro che non considerano la comunicazione facilitata un mezzo idoneo di comunicazione. Per fortuna Noemi ha avuto dalla sua parte una grande squadra. Una famiglia attenta e disponibile che ha sempre creduto in lei; una insegnante sin dalle scuole medie e una alle scuole superiori che hanno valorizzato le reali capacità di Noemi. Insegnanti che, tramite questa tecnica di comunicazione, hanno potuto far capire che dietro quell’apparente fragilità, c’era prima di tutto, una ragazza con i suoi sentimenti e passioni e poi, un’alunna consapevole e desiderosa di apprendere. Grazie alla prof.ssa Maria Salituro e alla prof.ssa Milva Paonessa per il loro amore, la passione e competenza elargite in questi anni. Grazie a tutto il consiglio di classe, che ha sempre dimostrato mente aperta e cuore grande. Grazie alla dirigente scolastica Maria Murrone, la sua fiducia e la sua sensibilità hanno reso semplice questo importante cammino. Il cerchio non si potrebbe chiudere senza sottolineare l’affetto dei compagni di classe, che ha circondato Noemi, sostenendola e gratificandola per i suoi sforzi. Questo scambio vicendevole di emozioni e sentimenti di umana solidarietà, di sicuro, li accompagnerà per sempre.

Un grazie va alla commissione che ha reso possibile lo svolgimento sereno dell’esame, dimostrando una competente attenzione al tema dell’inclusione e profonda sensibilità.

 

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