Nasce Il Vibonese Tv: sul canale 199 la nuova emittente della Calabria

VIDEO | Informazione, identità e attenzione al territorio: sulle frequenze del digitale terrestre rilancerà i punti di forza della storica testata online di proprietà del Gruppo Pubbliemme

di Monica La Torre
giovedì 25 aprile 2019
11:05
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Il Vibonese raddoppia. E lo fa conquistando anche l’etere. Il Gruppo Pubbliemme si dota di una nuova componente strategica, destinata a rafforzare ulteriormente la sua leadership territoriale, e ad aggiungersi  agli altri canali televisivi del network LaC: Il Vibonese TV. L’emittente, che trasmetterà dal canale 199 del digitale terrestre, nasce per rilanciare nelle tv della provincia e di tutta la Calabria, i temi, il taglio giornalistico, i punti di forza, l’affidabilità che la testata omonima diretta da Stefano Mandarano (di proprietà del Gruppo) ha conquistato, mantenuto e rinforzato in tutti questi anni.

Un investimento al servizio del territorio

Ad illustrare l’ultimo (in ordine di tempo) ed importante investimento effettuato dall’hub di comunicazione e media, è Maria Grazia Falduto, che al ruolo di direttore generale del Gruppo affianca quello di Direttore Editoriale. «Con questa operazione, si compie un deciso passo avanti nella direzione del servizio all’informazione ed all’approfondimento – dichiara la manager -. E lo facciamo con un investimento pensato per rinsaldare il legame che lega l’Azienda, tramite la nostra storica testata “Il Vibonese”, al territorio che la vede protagonista. Al di là dello sforzo economico che il Gruppo è chiamato a sostenere, dotarsi oggi di un nuovo canale significa soprattutto dar vita ad una nuova struttura dell’offerta, volta al rafforzamento del comparto più autorevole ed identitario: quello delle news e dell’approfondimento. Grazie a Il Vibonese Tv, lo spettatore potrà contare su un’esperienza di visione ricca, immediata e completa. Pubbliemme si rafforza: e lo fa per testimoniare l’amore, la passione e l’impegno che l’Azienda pone al servizio di un territorio. La nostra Provincia vuole, e deve, essere raccontata come merita, con autorevolezza e competenza. Per questo – chiosa il Direttore Editoriale– abbiamo pensato ad una televisione h 24 che si occuperà di territorio ed identità, creando un coinvolgimento ed una vicinanza profondi».

 

Cresce l’offerta televisiva

In sostanza, con Il Vibonese Tv, il Gruppo crea uno dei primi canali tematici pensati per agire in profondità, scendere nel dettaglio del luogo e del suo ambiente, dare voce ad ogni protagonista della comunità, dal più valente al più fragile, ed esaltare il genius loci. E lo fa, capitalizzando in termini di offerta televisiva i tanti punti di forza che l’omonima testata on line ha posto in essere da anni sul web: su tutti, la territorialità e l’affidabilità. Ecco perché i suoi punti cardine saranno qualità dell’approfondimento, ricerca del dialogo e feedback con i telespettatori, oltre alla sinergia costante e reciproca con la testata on line. Stefano Mandarano, chiamato a guidare questa nuova sfida, parla del compito che lo attende. «È la dimostrazione tangibile - dichiara il direttore - di come l’Azienda creda nel progetto. La nostra è una testata che in poco tempo ha conosciuto online una crescita esponenziale, affermandosi come punto di riferimento nell’informazione locale e non solo. Oggi, siamo chiamati ad una nuova sfida: portare il modello del Vibonese, basato su prossimità, tempestività e approfondimento sui fatti, rivelatosi vincente - su un nuovo mezzo, Il Vibonese Tv, senza che questo ne snaturi l’approccio, ma anzi arricchendo l’informazione di contenuti e significati».

 

La proposta

«Quello che andremo a proporre tramite la nuova emittente, sarà il rafforzamento dell’identità di testata che ci ha sempre premiato, la formula che in questi anni ha dato ragione alle nostre linee di indirizzo – ha proseguito il direttore responsabile, entrando nel merito delle scelte giornalistiche -. La programmazione si calerà fortemente nel contesto provinciale, ma non si caratterizzerà solo come un mero racconto del territorio. Anche sul digitale terrestre continueremo ad occuparci di cronaca ed eventi, senza nascondere le difficoltà e dando spazio alle eccellenze, con il linguaggio chiaro e diretto che, chi ci segue, riconosce ed apprezza. Il valore aggiunto sarà la possibilità di riconoscersi, interagire, diventare protagonisti. Per questo daremo spazio a storie, personaggi, racconti di vita, ma anche alle vostre segnalazioni: immagini e video prodotti dal pubblico, che daranno a tutti la possibilità di denunciare disservizi o raccontare storie belle, condividere esperienze positive, episodi curiosi, fatti degni di nota». «Non mancherà ovviamente l’attenzione alla politica – prosegue Mandarano - con spazi dedicati al dibattito sulle elezioni amministrative ormai alle porte, e che coinvolgeranno sia i cittadini del capoluogo che quelli di diversi comuni della provincia. Insomma, la sfida che ci attende è stimolante e impegnativa – ha concluso il direttore - ma siamo pronti ad affrontarla con lo spirito di sempre e con la convinzione che la provincia di Vibo Valentia meriti di essere raccontata con passione e chiarezza».

 

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  

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